Durante un servizio di controllo straordinario svolto a Melissano il 21 ottobre, gli agenti della Polizia hanno effettuato controlli che hanno portato al sequestro di sostanze stupefacenti e di numerose munizioni, nonché al deferimento di due persone all’Autorità Giudiziaria competente. L’intervento ha interessato un bar di via Racale e si è sviluppato in più fasi: identificazione, perquisizione personale, perquisizione dell’autovettura e perquisizione domiciliare.
Nel corso dell’attività gli operatori hanno notato un giovane del luogo che, alla loro comparsa, ha tentato di allontanarsi frettolosamente. Il soggetto, già con precedenti per reati legati agli stupefacenti, è stato sottoposto a perquisizione personale: gli sono stati trovati addosso 5,20 grammi di marijuana e 50 euro in contanti, giudicati probabile provento dell’attività illecita. Durante l’ispezione dell’auto sono stati inoltre rinvenuti ulteriori 250 euro, somme che sono state oggetto di sequestro per gli accertamenti del caso.
Successivamente la perquisizione è stata estesa all’abitazione del giovane. All’interno di uno zainetto sono state rinvenute 48 cartucce e 1 bossolo marca Sellier & Bellot calibro 6.35 Browning. Poiché il giovane non era titolare di alcuna autorizzazione per la detenzione di munizioni, è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per inosservanza delle norme sulla materia.
Le verifiche non si sono limitate al solo giovane: gli agenti hanno controllato anche le armi legalmente detenute dal padre, che risultava titolare di autorizzazione. Nel garage, dove erano custoditi quattro fucili — di cui due fucili da caccia calibro 12 — e una pistola Beretta calibro 7.65, è stato rinvenuto un marsupio appeso a uno scaffale con 30 cartucce da caccia calibro 12 e 12 munizioni per pistola calibro 7.65 detenute in modo irregolare. Per questi elementi il padre è stato anch’egli deferito all’Autorità Giudiziaria competente.
Alla luce del rinvenimento delle munizioni non autorizzate e del possibile venir meno dei requisiti di affidabilità del detentore, le forze dell’ordine hanno proceduto al ritiro cautelare delle armi legalmente detenute dal padre. Tale misura è stata adottata in via precauzionale per evitare il concretizzarsi di potenziali abusi e per tutelare la sicurezza pubblica.
L’operazione ha evidenziato come i controlli mirati possano far emergere situazioni di illegalità anche in ambiti apparentemente regolari, mettendo in luce connessioni tra microspaccio locale e il possesso irregolare di munizionamento. Gli atti raccolti dagli agenti saranno ora trasmessi all’Autorità Giudiziaria che valuterà le posizioni dei soggetti coinvolti e le eventuali misure successive.
Resta confermato l’impegno delle forze dell’ordine nel mantenere alta la presenza sul territorio attraverso servizi straordinari di controllo, con l’obiettivo di prevenire e contrastare reati legati allo spaccio e alla detenzione illecita di armi e munizioni, a tutela della comunità locale.
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