Gravissime accuse di abusi e maltrattamenti nel Salento: Un uomo arrestato all’aeroporto

Custodia cautelare in carcere per un 44enne per presunta violenza sessuale, maltrattamenti aggravati ed estorsione ai danni dei figli minori della compagna.

Un uomo di 44 anni è stato arrestato all’aeroporto di Brindisi e si trova ora in carcere con l’accusa di una serie di reati, tra cui violenza sessuale, maltrattamenti in famiglia ed estorsione.

L’indagine ha preso il via dalla coraggiosa denuncia presentata dalla compagna dell’uomo, madre dei quattro minori coinvolti (due sedicenni, un quattordicenne e un bambino di otto anni). La donna ha deciso di agire dopo aver raccolto le confidenze dei figli, le cui testimonianze costituiscono l’elemento portante del quadro accusatorio.

Secondo quanto emerso dagli atti, l’indagato avrebbe instaurato un regime autoritario e tirannico all’interno delle mura domestiche. L’uomo è accusato di aver imposto un controllo assoluto sui giovani, ripetendo ossessivamente la frase “comando io a casa” e costringendoli a svolgere gravose mansioni domestiche, ignorando completamente le loro esigenze scolastiche e formative.

Il clima in casa era di autentico terrore. I minori, per sfuggire alle aggressioni, sarebbero stati costretti a rifugiarsi nelle loro camere da letto. La presunta privazione della libertà si estendeva all’uso dei dispositivi mobili: l’uomo avrebbe sequestrato i cellulari e, in alcuni casi, staccato l’erogazione della corrente elettrica per impedire ai ragazzi di chiamare i soccorsi o mettersi in contatto con l’esterno.

Oltre alle violenze psicologiche e fisiche, le accuse includono anche estorsione e abuso finanziario. L’indagato avrebbe sistematicamente utilizzato non solo le risorse economiche comuni della famiglia, ma anche i risparmi personali dei figliastri, in parte per assecondare il proprio vizio del gioco.

Le accuse più gravi riguardano episodi di violenza sessuale ai danni della figliastra e di uno dei ragazzi sedicenni.

Data la necessità di tutelare le testimonianze dei minori, è stato eseguito un incidente probatorio (un meccanismo di acquisizione anticipata della prova) davanti al GIP Stefano Sala. L’ascolto protetto delle presunte vittime è durato diverse ore e avrebbe confermato i racconti e gli episodi di violenza e abusi, elementi che hanno portato all’emissione della misura cautelare.

L’indagato è difeso dall’avvocato Dario Paiano.

Redazione

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