Per un’aggressione omofoba avvenuta nel centro di Lecce, sono state inflitte due condanne con rito abbreviato, per entrambi gli accusati, 4 anni e 2 mesi di reclusione. L’accusa contestata è di lesioni personali aggravate da motivi abietti e discriminatori, un’aggravante che ha influito significativamente sul peso della sentenza.
L’episodio risale alla notte dell’8 febbraio 2025, la vittima, che stava passeggiando con alcuni amici nei pressi di Porta San Biagio, venne avvicinata e aggredita fisicamente e verbalmente con epiteti omofobi. L’intervento dei soccorsi e l’arrivo in ospedale misero in evidenza la gravità delle ferite: commozione cerebrale, fratture craniche e facciali, ematoma e danni ai nervi del volto, con tempi di guarigione superiori ai tre mesi.
Durante la fase post-operatoria, il giovane lamentava disturbi alla vista, dolori cervicali e ipertensione, sintomi che hanno richiesto ulteriori trattamenti e visite specialistiche nel corso delle settimane successive.
L’indagine, condotta dalla polizia con il supporto delle immagini di videosorveglianza del centro storico, ha permesso di risalire ai responsabili, nonostante i tentativi di entrambi di ridimensionare il proprio coinvolgimento. Le testimonianze raccolte e i filmati hanno invece consolidato il quadro accusatorio.
Oltre alla pena detentiva, il giudice ha disposto anche l’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni e un risarcimento danni di 15mila euro alla parte civile.
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