L’incontro organizzato a Lecce da ARPAL Puglia ha portato alla presentazione del primo Rapporto triennale sui fabbisogni occupazionali 2025-2028, uno strumento che delinea gli scenari futuri dell’occupazione regionale, individuando opportunità, settori strategici e profili professionali maggiormente richiesti. Secondo le stime diffuse durante l’evento, il sistema economico pugliese potrebbe arrivare a generare fino a 150.000 nuove assunzioni entro il 2028, con un ritmo previsto tra le 40.000 e le 50.000 nuove entrate l’anno.
Una delle indicazioni centrali emerse dal documento riguarda il ruolo dei comparti produttivi in più rapida espansione. ICT, sanità privata, edilizia, ristorazione e logistica rappresentano i poli principali verso cui si concentrerà la domanda di lavoro dei prossimi anni. All’interno di questi ambiti, le imprese regionali ricercheranno figure qualificate e tecniche, tra cui ingegneri, tecnici specializzati, infermieri della sanità privata, operai dell’edilizia, addetti alla ristorazione e alla logistica, oltre a professionisti con competenze avanzate nell’ICT e nella gestione dei processi produttivi.
Parallelamente alla presentazione del Rapporto, l’iniziativa ha ospitato anche la sottoscrizione del nuovo Protocollo d’Intesa ARPAL per i servizi alle imprese, siglato con associazioni datoriali, Ordine dei Consulenti del Lavoro e Garante delle persone con disabilità. L’accordo punta a consolidare la rete territoriale dedicata al supporto del sistema produttivo, con l’obiettivo di rafforzare la qualità dei servizi e favorire un funzionamento più efficace del mercato del lavoro regionale.
Tra le linee di intervento assume particolare rilevanza il tema dell’inclusione. Il Protocollo, infatti, promuove azioni orientate all’inserimento socio-lavorativo di persone con disabilità e soggetti fragili, contribuendo alla costruzione di un mercato del lavoro più equo e accessibile. Un ruolo decisivo sarà affidato ai referenti dei servizi alle imprese e agli strumenti digitali che facilitano l’incontro tra domanda e offerta. Esempi significativi sono l’app “Lavoroperte Puglia” e l’uso delle licenze LinkedIn, già adottate per ampliare le possibilità di matching tra candidati e aziende.
All’interno della cornice strategica illustrata da ARPAL trova spazio anche la valorizzazione del capitale umano pugliese. In quest’ottica, l’accordo si collega direttamente alla strategia regionale #mareAsinistra, finalizzata a incentivare il rientro dei talenti e dei professionisti che negli ultimi anni hanno lasciato la Puglia per opportunità in altre regioni o all’estero. La creazione di servizi più strutturati, la crescita dei settori innovativi e il potenziamento delle reti territoriali sono considerati elementi chiave per attrarre nuove competenze e trattenere quelle già presenti.
Il Rapporto triennale e il Protocollo d’Intesa restituiscono quindi un quadro dinamico, in cui previsioni occupazionali positive, trasformazioni settoriali e investimenti nei servizi pubblici convergono verso un rafforzamento del mercato del lavoro pugliese. Le analisi presentate a Lecce delineano prospettive di sviluppo significative, suggerendo che la regione potrà affrontare con maggiore solidità i cambiamenti economici e produttivi attesi nei prossimi anni.
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