Sequestro cantiere abusivo ad Alliste in area vincolata

Un nuovo intervento dei Carabinieri Forestali ha portato al sequestro di un cantiere edile abusivo in agro di Alliste, nel basso Salento, all’interno di un’area sottoposta a vincolo paesaggistico. L’operazione rientra nelle attività di controllo avviate nell’ambito dell’azione denominata “Another Brick”, mirata al contrasto degli abusi edilizi nelle zone naturali protette e nei territori tutelati dal Piano Paesaggistico Territoriale Regionale.

L’episodio più recente si è verificato in località Malaspina, dove i militari del Nucleo Forestale di Gallipoli, grazie all’uso di un drone in dotazione, hanno individuato un cantiere nascosto all’interno di un fondo rustico. Le ricognizioni dall’alto, strumento sempre più centrale nelle attività di vigilanza ambientale, hanno permesso di accertare la presenza di lavori edilizi in fase avanzata, non immediatamente visibili dalla viabilità principale.

Secondo quanto emerso dagli accertamenti, nel terreno era in corso la realizzazione di un fabbricato monovano in pietra, di circa 20 metri quadrati, costruito in aderenza a una tipica pajara, elemento tradizionale del paesaggio rurale salentino. A completamento dell’opera, all’esterno era stato creato anche un piazzale spianato e livellato con pietrisco, esteso per una superficie di circa 350 metri quadrati, alterando in modo significativo l’assetto originario dell’area.

Le verifiche condotte dai Carabinieri Forestali hanno evidenziato un aspetto determinante: l’assenza totale di titoli edilizi. Per i lavori in corso non risultava rilasciato alcun permesso di costruire, né tantomeno una autorizzazione paesaggistica, obbligatoria trattandosi di una zona inserita tra quelle tutelate dal Piano Paesaggistico Territoriale Regionale della Puglia. Una mancanza che configura un quadro di illecito edilizio e paesaggistico.

Per impedire la prosecuzione dell’attività ritenuta illegale, i militari sono intervenuti con immediatezza, disponendo il sequestro preventivo dell’intera area di cantiere. Contestualmente, il proprietario del fondo, individuato anche come esecutore diretto dei lavori, è stato deferito alla Procura della Repubblica di Lecce.

All’uomo sono stati contestati diversi reati previsti dalla normativa vigente. In particolare, le violazioni fanno riferimento all’articolo 44 del Testo Unico dell’Edilizia (D.P.R. n. 380 del 2001), che disciplina gli interventi edilizi realizzati in assenza di permesso di costruire, e all’articolo 181 del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (D.Lgs. n. 42 del 2004), che sanziona le opere eseguite senza autorizzazione in aree sottoposte a tutela.

L’operazione “Another Brick”, avviata già nell’aprile 2024 con ricognizioni aeree effettuate anche mediante elicottero, continua dunque a produrre risultati significativi. L’attenzione degli investigatori si concentra in modo particolare sulle aree più isolate e difficilmente accessibili, spesso scelte per tentare di eludere controlli e autorizzazioni, ma oggi sempre più monitorate grazie a tecnologie avanzate e controlli capillari.

L’intervento di Alliste conferma l’impegno costante dei Carabinieri Forestali della Regione Puglia nella tutela del paesaggio e del patrimonio ambientale, contrastando fenomeni che compromettono l’equilibrio del territorio e il rispetto delle regole urbanistiche. La salvaguardia delle aree vincolate resta una priorità, soprattutto in contesti di elevato valore naturalistico e culturale come quelli del basso Salento, dove la pressione edificatoria illegale continua a rappresentare una criticità.

Redazione

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