Violenza contro sanitari, l’Asl Lecce rafforza sicurezza e prevenzione

Nel 2025 registrati venti episodi di aggressione ai danni di operatori sanitari. Nuove misure tra vigilanza, volontariato e iniziative culturali per tutelare medici e infermieri.

Nel corso del 2025, l’Asl Lecce ha dovuto affrontare una realtà preoccupante, registrando venti episodi di aggressione ai danni del personale sanitario. Purtroppo, l’inizio del 2026 non ha mostrato inversioni di tendenza, con due casi già segnalati nei primi mesi dell’anno. In occasione della Giornata nazionale contro la violenza sugli operatori sanitari, l’azienda ha voluto fare il punto della situazione, ribadendo attraverso il commissario straordinario Stefano Rossi che ogni forma di violenza, fisica o verbale, non è solo inaccettabile ma costituisce un reato.

Per contrastare questo fenomeno, l’Asl sta mettendo in campo una strategia che unisce vigilanza attiva, riorganizzazione dei servizi e una comunicazione più efficace con l’utenza. Un esempio concreto è il progetto sperimentale avviato in dodici sedi di continuità assistenziale, tra cui Surbo, Galatone e Veglie. Qui, grazie alla collaborazione con le associazioni di volontariato della Polizia di Stato, agenti in pensione presidiano le guardie mediche durante i fine settimana con l’obiettivo di mediare i conflitti e prevenire tensioni. Oltre a questa iniziativa, il personale delle sedi periferiche è stato dotato di dispositivi mobili di allarme collegati direttamente alla vigilanza per garantire interventi immediati.

Parallelamente, l’attenzione resta alta nei pronto soccorso, dove alla vigilanza privata attiva h24 si affiancheranno nuove figure dedicate esclusivamente alla gestione dell’attesa, incaricate di informare costantemente i familiari. A breve saranno installati anche schermi informativi per mostrare i tempi di attesa in tempo reale, garantendo così maggiore trasparenza sui codici di priorità.

L’impegno dell’azienda non si limita però alla sicurezza fisica: è stato infatti attivato un servizio di supporto psicologico per i dipendenti vittime di violenza, insieme a corsi di formazione specifici sulla gestione dei conflitti. Infine, l’Asl Lecce ha deciso di investire nella prevenzione a lungo termine promuovendo campagne di sensibilizzazione nelle scuole superiori, cercando di ricostruire il legame di fiducia e il rispetto tra i cittadini e il Servizio sanitario nazionale.

Redazione

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