Un’indagine condotta dalla Guardia di Finanza di Lecce ha portato alla luce una presunta truffa ai danni dell’Inps nel settore agricolo. Coinvolti il titolare di un’azienda di Copertino e venti persone indicate come dipendenti, ma risultate fittizie, tutti destinatari di un avviso di conclusione delle indagini preliminari firmato dalla pm Patrizia Ciccarese.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, gli indagati avrebbero simulato rapporti di lavoro subordinato mai esistiti, trasmettendo all’Inps documentazione falsa attraverso i canali telematici. L’obiettivo era ottenere indebitamente prestazioni economiche, tra cui disoccupazione agricola, indennità di malattia e maternità.
Le richieste riguardavano il 2025, con riferimento al periodo lavorativo compreso tra il 1° ottobre e il 31 dicembre 2024, per un totale di 20.484 euro. Tuttavia, la presunta truffa non è andata a buon fine grazie a una segnalazione dell’Inps che ha fatto scattare i controlli.
L’intervento ha permesso di bloccare l’erogazione delle somme e avviare le indagini, sfociate ora nella chiusura della fase preliminare. Gli indagati, assistiti tra gli altri dagli avvocati Anna Inguscio e Daniele Scala, potranno presentare le proprie difese nelle prossime fasi del procedimento.
La vicenda conferma l’attenzione delle autorità verso possibili irregolarità nel comparto agricolo, dove i controlli incrociati tra enti previdenziali e forze dell’ordine si rivelano decisivi per contrastare tentativi di accesso illecito ai fondi pubblici.
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