L’Università del Salento aderisce all’iniziativa “Le Università per Giulio Regeni” promossa dalla senatrice a vita e scienziata Elena Cattaneo a dieci anni dalla scomparsa in Egitto del giovane ricercatore: 76 università, 15mila persone coinvolte per due mesi di incontri e proiezioni sulla libertà di ricerca.
L’iniziativa “Le Università per Giulio Regeni”, presentata oggi in Senato durante una conferenza stampa a cui hanno preso parte, fra gli altri, la senatrice Cattaneo, i genitori di Giulio Regeni, l’avvocata Alessandra Ballerini e il regista del documentario Simone Manetti, gli autori Emanuele Cava e Matteo Billi, consiste in un ciclo di eventi che si terranno fra aprile e maggio in ben 76 atenei in tutta Italia per un pubblico di oltre 15 mila persone, tra studenti e studentesse, ricercatori e ricercatrici, personale accademico e cittadini e cittadine.
UniSalento, il prossimo 5 maggio, alle ore 9:30 nell’aula 7 dell’edificio 6 di Studium 2000, offrirà una proiezione speciale del documentario “Giulio Regeni – Tutto il male del mondo” prodotto da Fandango e Ganesh Produzioni, accompagnata da un dibattito dedicato ai temi della libertà di studio e di ricerca. All’evento parteciperanno la rettrice Maria Antonietta Aiello; il prorettore alla Ricerca, Giuseppe Ciccarella; la delegata al Public Engagement, Maria Cristina Fornari; i coordinatori del Dottorato in Human and Social Sciences del Dipartimento di Scienze Umane e Sociali intitolato a Giulio Regeni, ovvero i docenti Stefano Cristante, Fabio de Nardis, Saverio Di Benedetto e infine Gabriella Morelli, presidente dell’Associazione “Diffondiamo idee di valore”.
«L’Università del Salento – ha commentato la rettrice Aiello – aderisce con convinzione all’iniziativa “Le Università per Giulio Regeni”, riaffermando il valore fondamentale della libertà di ricerca e di studio. A dieci anni dalla sua scomparsa, ricordiamo Giulio Regeni come studioso rigoroso e appassionato e rinnoviamo il nostro impegno a tutela dei diritti di chi fa ricerca. Con la proiezione e il dibattito del 5 maggio, il nostro Ateneo intende coinvolgere la comunità in una riflessione condivisa sui diritti umani e sul ruolo dell’università come presidio di libertà e conoscenza».
«La storia di Giulio Regeni, grazie al coraggio e alla forza della sua famiglia – ha detto la senatrice Cattaneo – non si è conclusa con il ritrovamento al Cairo del suo corpo senza vita, dieci anni fa: al contrario, Giulio continua a vivere e a “fare cose” attraverso un movimento di persone che si riconosce nel valore fondamentale della libertà. Lo stesso che Giulio ha difeso da studioso».
«Siamo onorati e grati per questa iniziativa – hanno dichiarato i genitori di Giulio, Paola Deffendi e Claudio Regeni – che coinvolge numerose università, con professori, studenti e dottorandi che, ricordiamo, vanno sempre protetti. Dal documentario traspare sia la figura di Giulio ricercatore integerrimo ed appassionato che la violazione dei diritti che si è compiuta su di lui».
L’iniziativa “Le Università per Giulio Regeni” è sostenuta dalla Fondazione Elena Cattaneo ETS, in collaborazione con Fandango e Ganesh Produzioni.
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