Un sistema illecito basato su aziende agricole inesistenti utilizzate per ottenere gasolio a prezzo agevolato è stato scoperto dalla Guardia di finanza di Lecce. L’operazione ha portato a tre arresti domiciliari, una misura interdittiva e al sequestro di beni per circa 120mila euro, oltre a diverse perquisizioni.
Secondo quanto emerso dalle indagini, il gruppo sarebbe stato guidato da Antonio Caprifico, considerato il promotore, affiancato da Giorgio Barone, incaricato della gestione del carburante, e da Davide Gabellone, con funzioni di autista e vedetta. Per Alessandro Manco è stato disposto il divieto di esercitare attività d’impresa per un anno, poiché ritenuto un prestanome.
Le investigazioni hanno individuato tre distinti sistemi di frode. Il principale prevedeva l’uso di documentazione falsa per ottenere i libretti UMA, necessari ad acquistare carburante agricolo a tassazione ridotta, poi rivenduto illegalmente. Un secondo meccanismo riguardava un deposito commerciale che riforniva veicoli civili con gasolio agricolo, mentre altri soggetti avrebbero ceduto i propri libretti fiscali per facilitare ulteriori acquisti illeciti.
Complessivamente sono 23 le persone denunciate tra Lecce e Brindisi. Le accuse includono associazione per delinquere, evasione delle accise e falsità ideologica. Gli investigatori stimano che siano stati sottratti al circuito legale oltre 500mila litri di carburante, con un’evasione fiscale di circa 156mila euro.
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