Si chiude un capitolo oscuro della politica salentina con l’arresto di Antonio Megha, ex sindaco e assessore del Comune di Neviano. Nella mattinata di ieri, 9 aprile 2026, i carabinieri della stazione di Neviano hanno eseguito l’ordine di carcerazione emesso dalla Procura generale di Lecce, accompagnando l’ex amministratore nel carcere di Borgo San Nicola, a Lecce. Megha, 64 anni, è stato condannato definitivamente a una pena di nove anni, otto mesi e 18 giorni di reclusione per una vicenda legata al voto di scambio elettorale politico-mafioso. A riportarlo è LeccePrima.
L’arresto segue l’atto finale della famosa operazione “Insidia”, un’indagine condotta dal Nucleo investigativo di Lecce tra il 2019 e il 2021. Questa inchiesta aveva smantellato un’associazione mafiosa operante nel Salento, collegata al noto clan Coluccia, che aveva il controllo sulla zona di Galatina e si occupava di reati come usura, estorsioni e traffico di droga e armi.
Secondo le ricostruzioni dei magistrati della Direzione distrettuale antimafia, l’ex sindaco Megha avrebbe compromesso il processo democratico durante le elezioni amministrative del settembre 2020. In particolare, attraverso un intermediario, Megha avrebbe concluso un accordo con il clan Coluccia, ottenendo un pacchetto di voti che si è rivelato determinante per la sua elezione e il successivo incarico in giunta.
Le indagini hanno evidenziato la controprestazione promessa da Megha ai membri dell’organizzazione mafiosa, che includeva il pagamento di circa 3mila euro, la disponibilità a favorire i membri del clan e la promessa di utilizzare la propria posizione per agevolare gli interessi del sodalizio criminale.
La conferma della condanna da parte della Corte di Cassazione lo scorso marzo ha reso la sentenza definitiva. A quel punto, i carabinieri hanno eseguito l’arresto, portando l’ex sindaco dietro le sbarre.
Seguici su
Aggiungi leccetomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.