La Provincia di Lecce ha sottoscritto ieri un nuovo protocollo d’intesa con vari Enti Parco naturali della regione, estendendo l’ambito del monitoraggio faunistico non solo al lupo, ma anche ad altre specie di mammiferi, sia macromammiferi che micromammiferi.
La firma dell’accordo è avvenuta ieri a Palazzo Adorno, tra il Presidente della Provincia di Lecce, Fabio Tarantino e i rappresentanti degli Enti Parco, tra cui il Parco naturale regionale Bosco e Parco di Rauccio, l’Isola di Sant’Andrea e Litorale di Punta Pizzo, il Parco Costa Otranto-Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase, Porto Selvaggio e Palude del Capitano, Litorale di Ugento (già sottoscrittori già di una precedente intesa) e i Parchi naturali regionali Palude del Conte e Duna costiera-Porto Cesareo, Torre Guaceto e Riserva naturale dello Stato Le Cesine.
Un ampliamento significativo
Il nuovo Protocollo segna un importante passo avanti rispetto al precedente accordo del 2020, che ha visto la Provincia di Lecce promuovere e siglare il primo piano di monitoraggio per il lupo nel Salento. Grazie ai risultati positivi ottenuti, altri soggetti gestori di aree protette hanno deciso di aderire, ampliando il campo d’azione della ricerca alle diverse specie di mammiferi e alle loro interazioni con l’ambiente. Il presidente della Provincia, Fabio Tarantino, ha dichiarato: “Dopo i fondamentali risultati ottenuti con il primo Protocollo, altri soggetti gestori di aree protette hanno voluto essere coinvolti ed anche il campo di azione della ricerca si allarga alle diverse specie di mammiferi e alle loro interazioni, permettendo di disegnare un quadro ancora più approfondito e utile, anche per capire se siamo in fase di picco o discendente rispetto alla presenza dei lupi nel Salento.“
Il ruolo delle aree protette
Il nuovo accordo prevede la continuazione delle attività di monitoraggio del lupo, ma con un focus ampliato anche sugli altri mammiferi. L’obiettivo è quello di monitorare la distribuzione delle specie, le loro interazioni ecologiche, e analizzare l’impatto delle attività umane sulle popolazioni faunistiche locali. In particolare, sarà studiata la coesistenza tra le attività agricole, turistiche e zootecniche, e le esigenze spaziali delle specie selvatiche. Il monitoraggio avverrà tramite metodi consolidati, come il rilevamento dei segni sul territorio, fototrappole, e segnalazioni da parte dei cittadini e delle autorità locali.
Il futuro del monitoraggio e della conservazione
Il nuovo protocollo stabilisce la creazione di un Tavolo tecnico permanente coordinato dalla Provincia di Lecce. Questo gruppo avrà il compito di sviluppare strategie condivise per la gestione della fauna selvatica nelle aree di competenza, prendendo in considerazione le implicazioni ambientali, economiche e sociali delle interazioni tra le specie e le attività umane. In questo contesto, il monitoraggio della biodiversità avrà anche l’obiettivo di sostenere le politiche di conservazione che integrano le esigenze della fauna con quelle delle comunità locali.
Inoltre, il Protocollo intende anche istituire una rete di monitoraggio permanente per lo studio delle popolazioni di mammiferi, utilizzando tecniche innovative che permettano di raccogliere dati utili alla gestione conservativa degli habitat naturali. Un obiettivo importante del progetto sarà quello di valutare l’efficacia delle aree protette nel preservare le popolazioni di mammiferi e nel sostenere il loro ruolo ecologico negli ecosistemi.
Il ruolo della Provincia di Lecce
La Provincia di Lecce avrà un ruolo centrale nel coordinamento delle attività di monitoraggio e di raccolta dei dati. Inoltre, sarà capofila nella gestione dei fondi europei, nazionali e regionali destinati alla realizzazione delle proposte progettuali finalizzate alla conservazione delle specie selvatiche. L’accordo si propone anche di sensibilizzare le comunità locali sull’importanza della biodiversità e sulla necessità di tutelarla attraverso politiche di gestione sostenibile del territorio.
Concludendo, questo nuovo Protocollo d’intesa rappresenta un passo fondamentale verso una gestione integrata delle risorse naturali del Salento, contribuendo a garantire la conservazione della fauna selvatica e il miglioramento delle condizioni di coesistenza tra uomo e natura.
Foto: Provincia di Lecce
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