Si è chiusa solo in parte la vicenda giudiziaria legata al blitz antidroga del 15 maggio 2025 ad Alliste, nel Leccese. Il tribunale di Lecce ha approvato due patteggiamenti, mentre ha respinto la richiesta avanzata per il terzo imputato, lasciando ancora aperto uno degli sviluppi processuali.
Attualmente tutti e tre gli imputati si trovano agli arresti domiciliari dopo un periodo trascorso in carcere. Antonio Bello Rizzo, 30 anni, ha concordato una pena di 3 anni e 2 mesi con una multa di 14mila euro, assistito dagli avvocati Giuseppe Presicce e Ladislao Massari. Per Lelio Rizzo, 65 anni, la pena stabilita è di 2 anni e 10 mesi, con la stessa sanzione economica, difeso dagli avvocati Presicce e Giacinto Mastroleo.
Diversa la posizione di Loris Rizzo, 21 anni. La giudice ha respinto il patteggiamento a tre anni, nonostante il parere favorevole della procura, rinviando di fatto ogni decisione. Il legale Mario Coppola attende le motivazioni per valutare le prossime mosse.
L’operazione, condotta dalla Guardia di finanza di Gallipoli con unità cinofile e militari delle tenenze locali, aveva portato al sequestro di circa un chilo di cocaina, oltre 10mila euro in contanti, oggetti di valore e dispositivi elettronici. Tra questi anche un Rolex, un diamante, un drone e un sistema di videosorveglianza.
Secondo le indagini, i tre avrebbero avuto ruoli distinti. L’abitazione di Lelio Rizzo era utilizzata come deposito della droga, nascosta in più punti, mentre la casa di Antonio Bello Rizzo sarebbe stata impiegata per la lavorazione e il confezionamento delle dosi, come dimostrato dalla presenza di sostanze da taglio, bilancini e materiali specifici.
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