Le operazioni di ricerca per il kitesurfista scomparso a Porto Cesareo sono proseguite anche nella notte del 2 maggio, con le forze di soccorso che hanno esteso il raggio di azione per cercare di individuare il 39enne di Erchie, dato per disperso dal pomeriggio del 1° maggio. L’uomo stava praticando kitesurf nelle acque al largo di Porto Cesareo quando, improvvisamente, è stato inghiottito dal mare. Il primo allarme è stato lanciato dagli altri surfisti che, non vedendolo più in acqua, hanno immediatamente avvisato la Capitaneria di Porto di Gallipoli.
Secondo quanto riportato, le ricerche di ieri sono state fortemente ostacolate dal forte vento, che ha reso più difficoltose le operazioni di salvataggio. Le squadre di soccorso, composte da imbarcazioni della Guardia Costiera e mezzi aerei, hanno dovuto fare i conti con condizioni meteorologiche avverse. Il coordinamento delle ricerche è stato affidato dalla Capitaneria di Porto di Gallipoli, che ha invitato tutte le imbarcazioni presenti nell’area a segnalare tempestivamente qualsiasi informazione utile riguardo a possibili avvistamenti.
“L’invito è rivolto a tutti i marinai e alle imbarcazioni che si trovano nell’area della scomparsa a segnalare qualsiasi informazione utile per localizzare il nostro concittadino”, ha dichiarato un portavoce della Capitaneria di Porto di Gallipoli. La situazione resta drammatica, ma le forze di soccorso sono determinate a non fermarsi finché non ci saranno risposte.
Le autorità locali continuano a monitorare le condizioni meteo, sperando che il vento cali nelle prossime ore per rendere più agevoli le operazioni. Nel frattempo, la comunità di Erchie, paese di origine del disperso, segue con il fiato sospeso ogni aggiornamento proveniente dalla Capitaneria di Porto.
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