Un pomeriggio di sport si è trasformato in un episodio di violenza a Squinzano, dove quattro tifosi sono rimasti feriti negli scontri avvenuti all’esterno dello stadio poco prima dell’inizio della partita contro il Leverano. I disordini si sono verificati in via Moretto, coinvolgendo gruppi di sostenitori delle due squadre.
Il bilancio più grave riguarda due uomini che hanno subito lesioni serie a causa dell’esplosione di ordigni artigianali. Un tifoso di 23 anni dello Squinzano e un 39enne del Leverano hanno perso alcune dita delle mani, ferite causate dallo scoppio di bombe carta lanciate durante i tafferugli. Entrambi sono stati soccorsi e sottoposti a intervento chirurgico presso l’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce.
Altri due sostenitori hanno riportato ferite meno gravi, ma comunque significative. Un 35enne del Leverano è stato colpito alla schiena con un cacciavite, riportando lesioni giudicate lievi, mentre un tifoso dello Squinzano di 45 anni ha subito un trauma alla testa provocato da un oggetto contundente. Le condizioni di questi ultimi non destano particolare preoccupazione, ma hanno comunque richiesto cure mediche.
L’intervento delle forze dell’ordine è stato immediato. Sul posto sono arrivati i carabinieri, supportati dagli artificieri del nucleo investigativo del comando provinciale. Durante le operazioni di messa in sicurezza sono stati rinvenuti tre petardi inesplosi, elementi che confermano l’elevato livello di pericolosità degli scontri e il rischio corso dai presenti.
Le autorità hanno avviato accertamenti per chiarire la dinamica dei fatti e individuare i responsabili. Le indagini sono in corso e mirano a ricostruire con precisione quanto accaduto, anche attraverso eventuali testimonianze e l’analisi di immagini registrate nella zona. Non si esclude che possano emergere ulteriori responsabilità legate all’introduzione e all’utilizzo di materiale esplosivo.
L’episodio riaccende l’attenzione sul tema della sicurezza negli eventi sportivi, in particolare nelle categorie minori, dove spesso i controlli risultano meno stringenti rispetto ai grandi impianti. La presenza di ordigni come bombe carta evidenzia una criticità significativa nella gestione dell’ordine pubblico, soprattutto in contesti locali che dovrebbero rappresentare momenti di aggregazione e condivisione.
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