Proseguono le indagini, da parte della Digos della Questura di Lecce, con il coordinamento del Servizio per il contrasto dell’estremismo e del terrorismo interno della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, sugli ambienti anarchici salentini dopo l’arresto del 24enne leccese per imbrattamento, danneggiamento, minaccia aggravata e istigazione a delinquere.
Gli inquirenti stanno vagliando il materiale sequestrato in casa del 24enne. In particolare il manuale di istruzioni per la fabbricazione di ordigni esplosivi. Non solo per capire se il giovane stesse programmando un attentato o comunque un’azione dimostrativa, ma se il tutto fosse stato progettato in solitaria o insieme ad altre persone dell’area anarchica, che condividono con lui le posizioni circa l’arresto di Alfredo Cospito.
A questo fine, si stanno vagliando anche gli strumenti elettronici in uso al 24enne. I collegamenti tesi ad un’azione criminosa, infatti, potrebbero non essere strettamente connessi a persone che risiedono in Salento, vista l’ampia rete dell’area anarchica antagonista in Italia, dal Lazio all’Umbria, fino al nord Italia.
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