L’inchiesta, condotta dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce e firmata dalla sostituta procuratrice Patrizia Ciccarese, ha rivelato l’esistenza di una rete articolata di spaccio con epicentro a Nardò e numerose diramazioni in Comuni limitrofi come Copertino, Merine, Nociglia e Castro. Le accuse riguardano diversi episodi di traffico e cessione di cocaina, marijuana e hashish, tra l’ottobre 2021 e l’estate del 2022. Gli investigatori hanno ricostruito un ampio sistema di distribuzione, rivelando anche cessioni di ingenti quantità di stupefacenti, tra cui una partita di circa otto chilogrammi di hashish. Le intercettazioni telefoniche e ambientali hanno permesso di scoprire che la droga veniva chiamata con nomi in codice come “bottiglia di vino”, “caffè” o “birre”, a seconda del tipo e della quantità.
Un’indagine che coinvolge ventiquattro persone
Gli indagati, notificati dell’avviso di conclusione delle indagini, sono accusati di essere coinvolti a vario titolo in questa rete di traffico di droga. Tra i principali indagati figura Salvatore Montinaro, 45enne di Nardò, noto come “Totò”, che secondo le indagini ha svolto un ruolo centrale nell’approvvigionamento e nella distribuzione di stupefacenti in vari comuni del Salento. Tra i suoi fornitori vi sono Mirko Pagano e Luca Elio My, mentre Marcello Fracella è accusato di aver ricevuto ingenti quantità di droga, tra cui 110 grammi di marijuana e 260 grammi di hashish, in un episodio che ha visto l’arresto di Montinaro nel gennaio 2021.
Gli episodi significativi dello spaccio
Tra i fatti di maggiore rilevanza, si segnala la cessione di cocaina a Merine di Lizzanello, avvenuta il 18 dicembre 2021, con il coinvolgimento di più indagati, tra cui Bascià, De Vitis, Montinaro e Antico. In quell’occasione, 50 grammi di cocaina furono ceduti al costo di 40 euro al grammo. Altri episodi riguardano lo spaccio di eroina, per il quale sono indagati Altin Avduramani e Sara Tafuro. Il 28 giugno 2022, infatti, Tafuro avrebbe ceduto 104 grammi di eroina a Ivan Pedone, il quale è stato arrestato dopo il sequestro della droga.
Indagini in corso su cessioni internazionali
Oltre agli episodi di spaccio locale, le indagini hanno portato alla luce anche un traffico internazionale di stupefacenti. In particolare, il trasporto di due chilogrammi di cocaina, organizzato da Avduramani e Tafuro con la collaborazione della cognata di quest’ultima, Giuseppina Ciriolo, è stato intercettato il 16 luglio 2022 a Melissano. La droga, trovata in due involucri su un veicolo, ha portato all’arresto di Ciriolo, successivamente condannata a 8 anni di carcere. Le indagini hanno rivelato anche altre cessioni di hashish, effettuate sempre in concorso con Avduramani, Michele Romanelli e Salvatore Rizzo.
Il futuro dell’inchiesta
Gli indagati, per i quali sono in corso ulteriori accertamenti, hanno venti giorni di tempo dalla notifica dell’avviso per presentare documenti, memorie difensive o chiedere di essere ascoltati tramite i propri legali. Alcuni degli avvocati che assistono gli indagati sono Mario Blandolino, Alessandro Stomeo, Rosalba Pindinello e Simone Viva.
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