Questa notte, intorno alle 3:30, un fragoroso boato ha interrotto il silenzio della tranquilla via Cesare Battisti, scatenando il panico tra i cittadini. Un gruppo di malviventi ha preso di mira la filiale della Banca di Credito Cooperativo Terra d’Otranto, utilizzando un metodo ben noto per compiere rapine ad alto impatto: la “marmotta”. Questo dispositivo, contenente un esplosivo, viene infilato nella fessura degli Atm, ma l’entità dell’ordigno utilizzato questa volta è stata decisamente più potente del solito, con il sospetto che sia stato impiegato del tritolo.
I criminali hanno piazzato due cariche simultanee, provocando una deflagrazione che ha raso al suolo gran parte della struttura della banca. I danni sono gravissimi: vetrate frantumate, infissi divelti e il crollo del controsoffitto. La violenza dell’esplosione ha danneggiato non solo l’interno, ma anche l’esterno dei locali. Prima di fuggire con i bancomat esterni e interni, i ladri hanno lasciato dietro di sé una scena di devastazione.
L’intervento delle forze dell’ordine e i primi sviluppi
Sul luogo sono giunti prontamente i vigili del fuoco del comando provinciale e del distaccamento di Veglie, che hanno verificato la staticità dell’immobile e messo in sicurezza l’intera area. Anche le pattuglie dell’istituto di vigilanza Fildepol hanno fatto immediato accesso sul posto, contribuendo a garantire l’incolumità dei presenti e la protezione dell’area.
Nel frattempo, le indagini sono state avviate dai carabinieri della stazione di Leverano e dal Nucleo Operativo e Radiomobile della compagnia di Campi Salentina, che hanno svolto i rilievi tecnici con l’ausilio dei reparti scientifici. Gli investigatori hanno immediatamente acquisito i filmati delle telecamere di videosorveglianza della banca e dei negozi circostanti, cercando di raccogliere ogni informazione utile per identificare i colpevoli e ricostruire la via di fuga della banda.
Un sospetto veicolo incendiato: la possibile traccia dei ladri
Alle prime luci dell’alba, intorno alle 5:30, un’auto completamente distrutta dal fuoco è stata rinvenuta a Monteroni di Lecce, in una zona vicina alla provinciale che collega la cittadina con Lecce. Il veicolo incendiato potrebbe essere stato utilizzato dalla banda durante la fuga, ma ancora non ci sono conferme ufficiali.
Le forze dell’ordine continuano le indagini per determinare l’entità del bottino e per rintracciare i responsabili di un colpo che ha lasciato un segno profondo nel cuore di Carmiano.
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