Dopo alcuni recenti episodi di vandalismo verificatisi nel centro storico di Lecce, la sindaca Adriana Poli Bortone ha fatto marcia indietro riguardo alle preoccupazioni espresse sulle cosiddette baby gang. Nonostante avesse sollevato il problema della sicurezza solo due settimane fa, durante la presentazione di un progetto della polizia locale, la prima cittadina ha voluto fare chiarezza in merito alle sue precedenti dichiarazioni, tranquillizzando la popolazione.
In un intervento pubblicato nelle ultime ore, la Poli Bortone ha sottolineato che, pur riconoscendo la gravità degli episodi di inciviltà che hanno coinvolto gruppi di adolescenti, “parlare di ‘baby gang’ a Lecce è certamente eccessivo”. Ha inoltre ammesso che l’espressione utilizzata in precedenza fosse impropria, giustificandola come un eccesso di preoccupazione verso le problematiche legate ai giovani. La sindaca ha confermato che le forze dell’ordine hanno un “pieno controllo della situazione”, evitando in questo modo allarmismi infondati.
“Nessun allarmismo”, ha ribadito, precisando che non si tratta di bande organizzate come quelle che operano nelle grandi metropoli italiane, responsabili di reati ben più gravi. Secondo la Poli Bortone, fare un accostamento tra quanto accaduto a Lecce e le vere baby gang sarebbe “improprio” e rischierebbe di dare un’immagine distorta della città. “Lecce non è una città insicura”, ha aggiunto con determinazione.
La sindaca ha poi dichiarato che, pur non abbassando la guardia, è essenziale condannare con fermezza il vandalismo e la mancanza di rispetto dei più giovani verso i beni pubblici. “È doveroso condannare con fermezza gli episodi di vandalismo e di inciviltà verificatisi in città, anche nel centro storico”, ha affermato, sottolineando l’importanza di preservare il decoro urbano e il patrimonio collettivo.
A conferma della sicurezza della città, la Poli Bortone ha citato il crescente afflusso di turisti, che si basa sulla percezione di un ambiente sicuro. La collaborazione tra le istituzioni, le forze dell’ordine, le famiglie e la comunità è, secondo lei, cruciale per affrontare i fenomeni di inciviltà.
Nel frattempo, domani, 15 maggio, il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, si recherà a Lecce per partecipare al Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, che coinvolgerà anche le province di Taranto e Brindisi. Un incontro che si preannuncia decisivo per ribadire il controllo della sicurezza nelle città della provincia.
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