A Lecce continua il confronto politico sul tema della sicurezza giovanile dopo alcuni episodi di vandalismo e violenza nel centro storico. La sindaca Adriana Poli Bortone ha ridimensionato l’allarme legato alle cosiddette baby gang, lanciato da Giorgio Pala, coordinatore dell’intergruppo consiliare Grande Lecce, e Claudio Dell’Anna, capogruppo della Lega, sostenendo che la situazione cittadina non sia paragonabile a quella di altre grandi città italiane caratterizzate da bande minorili organizzate.
Secondo l’amministrazione comunale, il fenomeno sarebbe legato soprattutto al disagio giovanile e a comportamenti incivili, senza le caratteristiche della criminalità organizzata. Resta comunque alta l’attenzione sugli episodi avvenuti nelle ultime settimane, considerati gravi per il decoro urbano e la sicurezza percepita dai cittadini.
All’interno della maggioranza, però, emergono posizioni diverse: alcuni esponenti chiedono interventi più incisivi e iniziative pubbliche contro la violenza giovanile. Intanto le forze dell’ordine continuano a monitorare le aree più frequentate dai giovani, mentre il tema sarà affrontato anche durante la visita a Lecce del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi prevista per domani venerdì 15 maggio.
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