Si è chiuso con una condanna e un’assoluzione il processo ordinario scaturito dall’inchiesta dei carabinieri del Nas sui cartellini marcatempo e sulle presunte assenze dal posto di lavoro nel distretto socio sanitario della Asl di Gagliano del Capo.
La giudice del tribunale di Lecce Elena Coppola ha condannato Sergio Greco, 58 anni, collaboratore amministrativo di Gagliano del Capo, a un anno di reclusione e 400 euro di multa, con pena sospesa e non menzione. L’uomo è stato ritenuto responsabile di false attestazioni sulla presenza in servizio, mentre è stato assolto dall’accusa di truffa perché il fatto non costituisce reato.
Disposto inoltre il risarcimento dei danni alla Asl di Lecce, da quantificare in separata sede, oltre al pagamento delle spese legali pari a 2.500 euro. La difesa, rappresentata dall’avvocato Luigi Covella, valuterà il ricorso in appello dopo il deposito delle motivazioni.
Assolta invece Maria Antonietta Preite, 53 anni, coordinatrice infermieristica di Casarano, con la formula “perché il fatto non costituisce reato”. Per entrambi gli imputati, la sostituta procuratrice Donatina Buffelli aveva chiesto una condanna a due anni e quattro mesi.
L’inchiesta, relativa al periodo tra il 2021 e il 2022, riguardava presunti casi di badge timbrati da colleghi e allontanamenti durante l’orario di servizio. Le indagini del Nas erano state condotte attraverso pedinamenti, osservazioni e telecamere nascoste installate negli accessi del distretto sanitario.
Secondo gli investigatori, alcuni dipendenti avrebbero timbrato il cartellino per poi lasciare il posto di lavoro o avrebbero utilizzato colleghi compiacenti per attestare la presenza. Gli indagati complessivi erano 14.
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