Giuseppe Montalbano, 37 anni, di Copertino, è stato trasferito in carcere questa mattina dopo che il giudice per le indagini preliminari, Alcide Maritati, ha disposto la misura cautelare. L’uomo era già sottoposto ai domiciliari per precedenti vicende, ma avrebbe continuato a spacciare sostanze stupefacenti, offrendo un assortimento variegato in grado di soddisfare diverse esigenze della clientela.
La vicenda risale al 20 maggio, quando gli agenti della squadra mobile di Lecce hanno effettuato una perquisizione presso l’abitazione di Montalbano. Durante le operazioni, gli agenti hanno rinvenuto droga nascosta in un cestino della spazzatura, collocato tra la cucina e il cortile: una borsetta in pelle nera e una scatola di cartone contenevano stupefacenti pronti per la distribuzione.
Il sequestro ha riguardato circa 35 grammi di cocaina, 46,5 di marijuana e oltre 202 di hashish, già suddivisi in dosi di vario peso. Inoltre, nella cucina sono stati trovati bilancini elettronici, sostanza da taglio e materiale per il confezionamento delle dosi. Non solo: la perquisizione ha portato alla luce oltre mezzo chilo di materiale esplodente, aggravando la posizione dell’indagato.
A seguito della convalida dell’arresto, Montalbano è stato quindi tradotto in carcere, dove rimarrà a disposizione dell’autorità giudiziaria per rispondere dei reati contestati, tra cui spaccio e detenzione di esplosivi.
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