Gianluca Capochiani, 57 anni, originario di Bari, è il nuovo direttore generale dell’Asl Lecce, succedendo a Stefano Rossi, che aveva assunto l’incarico la scorsa estate, inizialmente come commissario straordinario. La nomina rientra nel più ampio rinnovo dei vertici delle aziende sanitarie pugliesi, approvato oggi dalla giunta regionale.
Il presidente della Regione, Antonio Decaro, ha definito questo passaggio strategico per la riorganizzazione del sistema sanitario, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza amministrativa, la sostenibilità economica, la qualità dei servizi e ridurre le liste d’attesa.
L’Asl Lecce rappresenta una delle realtà più complesse del panorama regionale, sia per estensione territoriale sia per numero di utenti e articolazione organizzativa. Capochiani, fino a ieri direttore amministrativo del Policlinico di Bari, sarà chiamato a gestire sfide cruciali, tra cui la regolazione delle liste d’attesa, l’ottimizzazione della rete ospedaliera e il coordinamento tra presidi territoriali e strutture maggiori, con l’obiettivo di fornire risposte più rapide e puntuali ai cittadini.
Accanto a Lecce, la giunta ha rinnovato anche altri incarichi strategici: Alessandro Di Bello guiderà l’Asl Bat, Tiziana Di Matteo la Asl Foggia, Vito Bavaro la Asl Taranto. Tommaso Stallone sarà alla direzione dell’Irccs Oncologico di Bari, Janko Tedeschi approda al Policlinico di Foggia e Michelangelo Armenise sarà alla guida dell’Irccs “Saverio De Bellis” di Castellana Grotte.
Decaro ha chiarito il metodo seguito per le nomine: “La scelta è stata compiuta sulla base dei curricula e delle indicazioni espresse dalla Commissione di valutazione. Non ci sono state interlocuzioni preventive né incontri personali: abbiamo voluto seguire un percorso fondato esclusivamente su competenze, profili professionali e capacità gestionali”.
I nuovi direttori generali riceveranno un mandato chiaro, costruito su obiettivi precisi, misurabili e verificabili, con contratti personalizzati che prevedono anche la decadenza dell’incarico in caso di mancato raggiungimento dei risultati. La retribuzione sarà legata a risultati concreti, in modo da incentivare responsabilità, efficienza e attenzione alle persone. Come ha sottolineato Decaro: “Devono ascoltare tutti quei cittadini che si rivolgono al sistema sanitario. Perché dietro ogni numero c’è una persona, c’è la sua famiglia, ci sono delle storie personali a cui dobbiamo prestare la massima attenzione. La sanità è fatta di conti ma soprattutto di persone”.
Infine, il presidente ha ringraziato i direttori uscenti per il loro contributo in un periodo complesso, ricordando in particolare l’avvio del piano straordinario per la riduzione delle liste d’attesa e il sostegno al sistema sanitario regionale negli ultimi mesi.
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