Sono 102 gli automobilisti iscritti nel registro degli indagati nell’ambito di un’inchiesta della Guardia di Finanza su presunti rinnovi di patente ottenuti senza la prevista visita medica. Le indagini, avviate nel Brindisino e successivamente estese alle province di Lecce, Taranto e Bari, puntano a chiarire l’esistenza di un sistema che avrebbe aggirato le procedure previste dalla normativa.
Secondo gli investigatori, il meccanismo si sarebbe basato sulla collaborazione tra un medico certificatore e alcuni titolari di autoscuole e agenzie di pratiche automobilistiche, consentendo il rilascio dei rinnovi senza l’effettiva verifica dei requisiti psicofisici dei conducenti.
L’attività investigativa è partita da una segnalazione anonima relativa a un’agenzia di pratiche automobilistiche di Cellino San Marco. Gli accertamenti successivi avrebbero permesso di individuare una rete di rapporti professionali tra diverse autoscuole e agenzie operative nelle province di Brindisi e Lecce.
L’inchiesta si articola in due filoni: il primo riguarda i presunti organizzatori del sistema, tra cui il medico e i responsabili delle attività coinvolte; il secondo interessa gli automobilisti che avrebbero beneficiato dei rinnovi irregolari.
Gli investigatori evidenziano che la mancata verifica delle condizioni psicofisiche necessarie alla guida può rappresentare un rischio concreto per la sicurezza stradale, poiché potrebbe consentire la circolazione di conducenti privi dei requisiti richiesti.
Le indagini sono ancora in corso e mirano ad accertare eventuali ulteriori responsabilità e il ruolo dei singoli soggetti coinvolti.
Seguici su
Aggiungi leccetomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.