I residenti di via Adriatica e del quartiere Santa Rosa tornano a denunciare una serie di problematiche che da tempo incidono sulla qualità della vita della zona. Al centro delle segnalazioni ci sono sicurezza stradale, illuminazione pubblica insufficiente e carenza di infrastrutture dedicate alla mobilità sostenibile, elementi che alimentano un diffuso senso di abbandono tra chi vive quotidianamente nell’area.
Tra le questioni più sentite emerge quella legata alla pubblica illuminazione. Durante le ore serali e notturne, infatti, diversi tratti di via Adriatica e delle strade laterali risultano poco illuminati, una condizione che secondo i residenti contribuisce ad aumentare la percezione di insicurezza e rende più difficili gli spostamenti.
L’assenza di piste ciclabili dedicate, poi, costringe i ciclisti a condividere la carreggiata con il traffico veicolare, spesso caratterizzato da velocità elevate. Secondo le testimonianze raccolte, non mancherebbero automobilisti che ignorano i rallentatori presenti lungo il percorso, alcuni dei quali vengono ritenuti non pienamente conformi agli standard richiesti.
La situazione appare complessa anche per le persone con mobilità ridotta. La mancanza di marciapiedi continui, percorsi pedonali adeguati e rampe di accesso rende difficoltosi gli spostamenti di chi utilizza una sedia a rotelle, ma anche delle famiglie con passeggini. Una condizione che evidenzia la necessità di interventi orientati all’accessibilità urbana e all’inclusione.
Per affrontare il problema, i residenti propongono diverse possibili soluzioni. Tra queste figurano l’installazione di un impianto semaforico, la realizzazione di una rotatoria oppure la riqualificazione dello spartitraffico esistente, trasformandolo in una piccola piazza urbana valorizzata dal punto di vista estetico. L’area ospita infatti una cappella votiva dedicata a Sant’Oronzo considerata tra le meglio conservate del territorio, elemento che potrebbe diventare un punto di riferimento per un progetto di recupero più ampio.
Le richieste dei cittadini riguardano anche il parco Baden Powell, che continua a essere oggetto di segnalazioni. L’area verde, soprattutto nelle ore serali, sarebbe interessata da problemi di illuminazione dovuti a lampioni insufficienti o non funzionanti. Una situazione che limita la fruizione del parco e alimenta il senso di insicurezza percepito dai frequentatori.
Secondo i residenti, il parco possiede potenzialità ancora inespresse. La sua posizione strategica e la recente apertura della residenza universitaria nell’ex hotel Zenith potrebbero favorire l’organizzazione di iniziative culturali, eventi e concerti, trasformando l’area in un punto di aggregazione per il quartiere e per la città.
Sul tema è intervenuto il vicesindaco di Lecce, Roberto Giordano Anguilla, che ha annunciato un sopralluogo con i tecnici comunali per verificare la situazione dell’illuminazione pubblica. L’obiettivo dichiarato è individuare possibili soluzioni in tempi brevi per migliorare la sicurezza della zona, anche con finanziamenti regionali, nazionali ed europei.
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