Undici anni dopo il primo regolamento comunale su vivibilità, igiene e decoro, Lecce si prepara a ridefinire le regole della vita notturna. Domani il consiglio comunale discuterà un testo che non riguarda solo gli orari di chiusura, ma mette insieme esigenze diverse: dal diritto al riposo dei residenti alla libertà d’impresa, dalla tutela del centro storico alla gestione degli spazi pubblici.
Il contesto urbano è cambiato rispetto al 2015: alcune aree della città hanno visto crescere la concentrazione di locali, l’introduzione di nuovi format commerciali e un incremento del consumo da asporto. Questi mutamenti hanno reso più fragile il confine tra intrattenimento, somministrazione e vita residenziale.
Negli ultimi anni, il Comune è intervenuto con diverse ordinanze sindacali per rispondere sia alle richieste dei cittadini e dei comitati, sia alle sollecitazioni di Prefettura e Questura. L’attuale sindaca, Adriana Poli Bortone, ha proseguito questa linea, ottenendo un certo credito da parte di associazioni di categoria e operatori che criticavano le politiche precedenti, accusate di aver “desertificato” il centro e penalizzato i pubblici esercizi.
Cinque direttrici per il nuovo regolamento
Il testo aggiornato si articola su cinque punti principali: orari di chiusura e premialità, stretta sui minimarket, divieto di vendita di alcolici per asporto dopo le 22, disciplina degli eventi musicali e regolazione organica delle deroghe.
Orari e sistema di premialità
Nel centro storico e in alcune vie specifiche, le attività dovranno chiudere tra l’una e le sei del mattino, includendo cessazione di accesso e somministrazione. Saranno consentite solo operazioni interne necessarie alla chiusura del locale.
Il regolamento introduce però un meccanismo di premialità: gli esercenti potranno ottenere fino a due ore aggiuntive, arrivando alla chiusura alle tre, previa approvazione del Comune e del parere della polizia locale e della Questura. In cambio, dovranno presentare progetti che migliorino decoro e convivenza, con personale qualificato o guardie giurate.
Questa premialità non è automatica e comporta costi aggiuntivi, come personale e gestione degli accessi, che potrebbero essere più sostenibili per attività strutturate rispetto a piccole realtà commerciali.
Restrizioni per minimarket
I minimarket e gli esercizi di vicinato del settore alimentare dovranno chiudere dalle 22 alle 6. La misura mira a ridurre l’approvvigionamento serale di alcolici fuori dai locali, evitando consumi non controllati negli spazi pubblici.
Divieto di vendita per asporto
Il regolamento conferma: “dalle 22 alle 6 sarà vietata la vendita di bevande alcoliche e superalcoliche, in qualsiasi contenitore”. Il consumo rimane consentito solo all’interno dei locali o nei dehors autorizzati, uniformando le modalità di socialità notturna e riducendo rischi di disturbo e responsabilità difficile da attribuire.
Eventi musicali e intrattenimento
La normativa consente attività musicali all’aperto, con limiti stagionali e orari: dal 1° giugno al 30 settembre, dalle 20 all’una; in inverno, dalle 20 alle 24. Gli eventi mensili autorizzabili passano da quattro a otto giorni, con durata massima di tre ore, ma il procedimento richiede domanda al Suap con almeno dieci giorni di anticipo e documentazione tecnica. È vietata la contemporaneità sonora entro 50 metri lineari tra locali vicini, per contenere l’impatto acustico complessivo.
Deroghe e controlli
Le deroghe, ora disciplinate in un articolo autonomo, potranno riguardare orari, musica, vendita di alcolici e limitazioni alla viabilità. Le istanze dovranno specificare misure per sicurezza, traffico, pulizia e decoro, e potranno essere sospese o revocate in caso di gravi inosservanze.
Il nuovo regolamento riflette un equilibrio delicato tra interesse pubblico e attività economica, cercando di rendere la notte leccese più sicura e vivibile senza penalizzare l’attrattività della città.
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