Risparmi, Puglia tra le regioni dove resta di meno in tasca

I dati dell’analisi di Unioncamere e del Centro Studi delle Camere di commercio Guglielmo Tagliacarne

busta paga

Il 6,24% di quanto le famiglie sarde riesce a guadagnare non viene assorbito dai consumi finali. E’ la percentuale della cosiddetta propensione al risparmio, in una regione che risulta quartultima in Italia per il risparmio pro capite, dopo Sardegna, Calabria e Sicilia.

In pratica, del reddito lordo annuale, mediamente un residente in Puglia riesce a mettere da parte appena poco più del 6%. Ciò che resta dopo aver pagato l’affitto o il mutuo, le spese per la casa, l’auto, l’acquisto di generi alimentari e tutto il resto che serve per vivere. Una condizione che risulta peggiore soltanto in Sicilia. Anche nel risparmio pro capite la Puglia non fa meglio, risultando 17esima nella classifica delle regioni italiane.

Secondo i dati dell’analisi di Unioncamere e del Centro Studi delle Camere di commercio Guglielmo Tagliacarne, la propensione al risparmio in Italia è salita dal 7,55% del 2019 all’8,28% del 2024. Il Nord arriva al 9,73%, il Centro al 7,28%, il Sud e Isole al 6,08%. Una maggiore propensione al risparmio, in alcune aree italiane, viene favorita dal ricorso ai servizi digitali, che consentono di limitare le spese.

Redazione

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