Un episodio di violenza e bullismo che scuote la comunità locale. Un ragazzo di 15 anni sarebbe stato aggredito da un gruppo di coetanei nei giardini pubblici del paese, nel Basso Salento. Secondo quanto emerso, il giovane sarebbe stato prima derubato e poi costretto a subire umiliazioni mentre veniva ripreso con un telefono cellulare.
La vicenda è emersa inizialmente attraverso un post sui social pubblicato dalla madre della vittima, poi rimosso, ma ormai già circolato e arrivato all’attenzione delle autorità. Nel racconto della donna, il figlio sarebbe stato fermato da tre ragazzi che gli avrebbero sottratto lo zaino, impossessandosi di alcune decine di euro e di una torcia. Non contenti, i presunti responsabili avrebbero obbligato il quindicenne a strisciare per terra, tra insulti e derisioni, mentre uno di loro filmava la scena.
Un episodio che, se confermato, rientrerebbe in una dinamica sempre più frequente di bullismo aggravato dall’uso dei social e dei dispositivi mobili, con la registrazione e possibile diffusione delle violenze.
Sul caso sono in corso accertamenti da parte degli agenti del Commissariato di Polizia locale, che hanno avviato un’indagine acquisendo anche le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona. L’obiettivo è identificare con certezza i responsabili e ricostruire nel dettaglio quanto accaduto.
L’episodio ha riacceso l’attenzione sul fenomeno del bullismo tra giovanissimi, soprattutto nei contesti urbani e nei luoghi di aggregazione, dove spesso episodi simili restano sommersi o emergono solo attraverso i social.
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