Gallipoli dichiara lo stato di grave pericolosità incendi: scattano divieti e sanzioni

Ordinanza del sindaco Flavio Fasano per la prevenzione degli incendi boschivi: controlli rafforzati, obblighi per i privati e multe fino a oltre 10mila euro.

incendio

Il Comune di Gallipoli ha dichiarato lo stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi per l’anno in corso. Il provvedimento, firmato dal sindaco Flavio Fasano in linea con il Piano regionale di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi, prevede una serie di misure volte a tutelare il territorio durante i mesi più critici dell’estate.

Tra gli obblighi principali figura la pulizia dei terreni privati, con il taglio dell’erba e della vegetazione secca per limitare il rischio di innesco e propagazione delle fiamme.

Dal 15 giugno al 15 settembre sarà vietato, nelle aree boscate, cespugliate, arborate, a pascolo e nelle zone limitrofe, accendere fuochi, utilizzare esplosivi, apparecchi a fiamma libera o strumenti che possano generare scintille e brace. Vietato anche fumare o abbandonare mozziconi, fiammiferi e altri materiali potenzialmente pericolosi.

L’ordinanza estende i divieti anche alle attività pirotecniche. Su tutto il territorio comunale e lungo il litorale non sarà possibile accendere fuochi d’artificio, lanciare razzi o utilizzare lanterne volanti alimentate da fiamme libere.

Previste inoltre restrizioni alla circolazione nelle aree boschive. Non sarà consentito transitare o sostare con veicoli su strade non asfaltate all’interno dei boschi, né utilizzare mezzi motorizzati fuori dalle strade autorizzate, salvo specifiche eccezioni per attività di servizio e agro-silvo-pastorali.

Le misure sono state adottate considerando la presenza, soprattutto lungo la fascia costiera, di estese pinete e aree naturali che durante l’estate registrano un forte afflusso di visitatori e automezzi. La sosta incontrollata, oltre ad aumentare il rischio di incendi, può ostacolare l’accesso dei mezzi di soccorso in caso di emergenza.

I controlli saranno affidati alle forze dell’ordine e agli enti competenti, mentre per chi non rispetterà le disposizioni sono previste sanzioni amministrative comprese tra 1.032,91 e 10.329,14 euro.

Redazione

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