Villa Comunale Lecce, Rei Srl contesta aggiudicazione e chiede revisione gara

La società evidenzia esperienza consolidata e maggiori investimenti rispetto al concorrente

La società Rei Srl ha notificato al Comune di Lecce una diffida stragiudiziale per chiedere la revoca dell’aggiudicazione della Villa Comunale e la rivalutazione dell’intera procedura di gara. Al centro della contestazione vi è il confronto tra il profilo di Rei e quello della società vincitrice, Andiamo Srl.

Secondo quanto riportato nell’atto firmato dall’avvocato Daniele Montinaro, Andiamo sarebbe stata costituita il 25 novembre 2025, appena tre giorni prima della scadenza prorogata del bando, mentre Rei può vantare un’esperienza consolidata nella gestione di parchi attrezzati, ristorazione, intrattenimento ed eventi.

Rei sottolinea di possedere le classificazioni Ateco richieste, le licenze operative e di impiegare 51 addetti, con un fatturato triennale superiore ai cinque milioni di euro e oltre undici milioni registrati nel 2023. Al contrario, secondo la società, l’esperienza della controparte non risulterebbe direttamente riconducibile alla gestione di strutture simili.

La diffida richiama inoltre il progetto realizzato a Cavallino a partire dal marzo 2025: un parco con bar, ristorante, pizzeria, palco per eventi e area giochi per bambini, con una capienza fino a 1.600 persone e un investimento di circa 2,5 milioni di euro. Rei ritiene che questa esperienza avrebbe dovuto influenzare la valutazione della gara.

Sul piano economico, la società segnala un divario significativo tra le offerte: il proprio piano di investimenti superava 1,5 milioni di euro, contro i poco più di 542 mila euro dell’offerta concorrente. Rei contesta inoltre l’assegnazione dei punteggi relativi alla valorizzazione delle gallerie sotterranee, attualmente non accessibili senza onerosi interventi di recupero.

Dubbi vengono sollevati anche sulle modalità della proroga concessa dal Comune e sul sopralluogo obbligatorio compiuto dalla società risultata vincitrice. Per questi motivi, Rei chiede l’annullamento in autotutela dell’aggiudicazione ad Andiamo Srl, la riconvocazione della commissione per una nuova valutazione delle offerte o, in subordine, l’annullamento dell’intera procedura. In caso contrario, la società annuncia il ricorso al tribunale e la segnalazione alle autorità competenti.

Redazione

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