Due fori, forse riconducibili a colpi di arma da fuoco, sono stati rinvenuti sul contatore dell’acqua dell’immobile dove risiede il consigliere comunale di Monteroni di Lecce Diego Mancarella, imprenditore di 48 anni, rieletto lo scorso maggio, segretario cittadino di Fratelli d’Italia e attualmente capogruppo di Forza Popolare.
Due fori forse riconducibili a colpi di arma da fuoco sono stati rinvenuti sul contatore dell’acqua dell’immobile dove risiede il consigliere comunale di Monteroni di Lecce Diego Mancarella, imprenditore di 48 anni, rieletto lo scorso maggio, segretario cittadino di Fratelli d’Italia e attualmente capogruppo di Forza Popolare. Sull’episodio indagano i carabinieri.
Verifiche tecniche sono in corso per capire se i fori siano riconducibili a un’arma da fuoco, sebbene non siano stati trovati bossoli né ogive. Nelle tubazioni, però, sono stati rinvenuti frammenti non meglio identificati sui quali saranno effettuati ulteriori accertamenti tecnici. Al vaglio degli investigatori i filmati delle telecamere presenti in zona, che al momento non hanno fornito elementi utili.
Stando a quanto si apprende, il consigliere avrebbe riferito alle forze dell’ordine di aver udito un forte scoppio. Nell’immobile risiedono il politico e un’altra famiglia. Ad accorgersi dei fori sono stati i tecnici dell’acquedotto intervenuti per ripristinare un guasto che aveva provocato una copiosa fuoriuscita di acqua.
Su quello che appare come un atto intimidatorio sono intervenuti, esprimendo la propria solidarietà, il deputato salentino e presidente provinciale di Fratelli d’Italia, Saverio Congedo, e il capogruppo di FdI in Consiglio regionale Paolo Pagliaro.
«Esprimo la mia più ferma condanna per il grave atto perpetrato ai danni di Diego Mancarella, vittima di spari contro il contatore dell’acqua della sua abitazione – ha detto Congedo – . Di fronte a simili episodi è necessario mantenere alta l’attenzione e riaffermare con forza il rispetto delle istituzioni, del confronto democratico e della legalità”.
Per Pagliaro «si tratta di un episodio vile, grave e inquietante. Qualunque sia la matrice del gesto, è necessario respingere con fermezza ogni forma di intimidazione nei confronti di chi svolge un ruolo pubblico e partecipa attivamente alla vita democratica della propria comunità”.
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