Si è chiusa con un patteggiamento la vicenda giudiziaria legata al tragico incidente stradale che costò la vita a Fernando Febbraro, 62 anni di Pisignano, frazione di Vernole, dipendente della Regione Puglia.
Il giudice del Tribunale di Lecce, Alcide Maritati, ha ratificato la pena di due anni di reclusione con sospensione condizionale della pena nei confronti del 32enne leccese alla guida dell’Audi Q3 coinvolta nello schianto. L’accordo è stato raggiunto tra la Procura e i difensori dell’imputato, gli avvocati Raffaele Benfatto e Salvatore Donadei.
All’uomo era contestato il reato di omicidio stradale per non aver rispettato la precedenza all’incrocio tra la strada interpoderale via Vecchia Strudà-Melendugno e la provinciale 142, nel territorio di Vernole.
In quel punto l’Audi si scontrò con la Moto Guzzi sulla quale viaggiavano Febbraro e la moglie. L’impatto fu violentissimo: il motociclista venne sbalzato dalla sella e morì sul colpo. La donna, invece, rimase ferita e fu trasportata all’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce.
Le indagini, condotte dai carabinieri, portarono la sostituta procuratrice Maria Grazia Anastasia a chiedere il rinvio a giudizio del 32enne. Successivamente, l’imputato ha scelto di definire il procedimento attraverso il rito del patteggiamento, mettendo così fine alla vicenda processuale.
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