Un uomo di 89 anni è morto dopo essere rimasto intrappolato nell’incendio che lui stesso aveva alimentato in un podere di campagna alla periferia di Lecce, durante alcune operazioni di pulizia. La vittima si chiamava Luigi Cappilli e stava bruciando delle sterpaglie quando, improvvisamente, il rogo lo ha circondato senza lasciargli via di fuga.
Vani i tentativi di soccorso prestati da un amico che era con lui e che ha cercato di metterlo in salvo, rimanendo a sua volta ferito. L’uomo è stato trasportato in ospedale, dove i sanitari hanno riscontrato ustioni di primo e secondo grado ai piedi e hanno avviato le cure del caso.
L’episodio si inserisce in una stagione in cui il territorio salentino è sempre più vulnerabile agli incendi, complici siccità prolungata, alte temperature e degrado della vegetazione, fattori che rendono estremamente pericolose anche le bruciature di residui vegetali effettuate in ambito agricolo. Le autorità tornano a richiamare alla massima prudenza e al rispetto delle norme che regolano l’uso del fuoco nelle aree rurali.
Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine, che hanno eseguito i rilievi per ricostruire con precisione la dinamica di quanto accaduto e accertare eventuali ulteriori responsabilità. La comunità resta scossa di fronte a una tragedia consumata in pochi istanti, durante quella che doveva essere una semplice attività di manutenzione dei terreni.
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