Una donna ha chiamato il 112 e ha fatto arrestare l’ex marito prima che lui potesse farle del male, perché era stata avvertita dalla figlia 17enne che, avendo capito che il padre stava andando a casa della madre con brutte intenzioni, l’ha contattata segnalando l’imminente pericolo. È accaduto a Vignacastrisi di Ortelle, in provincia di Lecce, dove l’intervento dei carabinieri ha consentito di bloccare l’uomo, un 42enne di Cerfignano, già noto alle forze dell’ordine, prima che aggredisse l’ex moglie.
La telefonata della figlia e l’intervento dei carabinieri
Secondo la ricostruzione degli investigatori, dopo il rifiuto dell’ex moglie separata di ospitarlo nella propria abitazione, l’uomo si sarebbe diretto verso la casa della donna con intenzioni minacciose. È stata la figlia diciassettenne, che si trovava con lui, resasi conto della situazione di pericolo, a contattare immediatamente la madre per avvisarla. Giunto sul posto a bordo del proprio scooter, il 42enne avrebbe continuato a rivolgere all’ex coniuge frasi minacciose, anche in presenza dei militari, tra cui «apri gli occhi che non finisce bene» e «stasera vengo a trovarti sul posto di lavoro», in un contesto in cui il tema della sicurezza delle persone più fragili è sempre più al centro dell’attenzione pubblica e dei territori.
L’uomo è stato arrestato in flagranza e sottoposto alla misura degli arresti domiciliari con le accuse di minaccia aggravata e porto di armi od oggetti atti ad offendere. All’interno del vano portaoggetti dello scooter è stato infatti sequestrato un coltello con lama di circa 20 centimetri. Già dal 2024, presso l’abitazione e il luogo di lavoro della donna, era stata attivata una vigilanza generica radiocollegata, disposta a seguito di precedenti situazioni di minacce e aggressioni verbali, a conferma di una storia di tensioni e allarmi che aveva già portato le autorità a rafforzare le misure di tutela.
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