In Salento nasce il bar dell’inclusione, i baristi sono ragazzi con disabilità

A Melpignano apre il “Fratelli tutti Caffè”: nel bar del Parco della Pace lavoreranno i giovani del centro diurno Atuttotenda, progetto Caritas ispirato all’enciclica di papa Francesco

Un caffè che ha l’aroma dell’inclusione ed è addolcito dal sorriso di chi riesce a trasformare la disabilità in integrazione. Sarà inaugurato lunedì prossimo a Melpignano (Lecce) il Fratelli tutti Caffè, che prende il nome dal centro diurno, gestito dalla cooperativa Atuttotenda, nato con i fondi dell’8 per mille e che accoglie ragazzi e ragazze con disabilità che, senza quegli spazi, sarebbero confinati nel perimetro della solitudine casalinga.

Un bar nato dall’enciclica “Fratelli tutti”

Il servizio di caffetteria è un’iniziativa della Caritas idruntina, che si è lasciata ispirare dall’enciclica di papa Francesco sulla fratellanza e l’amicizia sociale, ed è ospitato nel bar del Parco della Pace di Melpignano. Il progetto conta sulla disponibilità offerta dall’Amministrazione comunale e sulla formazione coordinata dal polo tecnico del Mediterraneo di Santa Cesarea Terme.

I neo baristi, che nel centro hanno già sperimentato la preparazione di catering e banqueting, prepareranno aperitivi, serviranno ai tavoli, appunteranno le ordinazioni, misurandosi con i clienti e mettendo alla prova quanto appreso nel centro diurno in termini di cortesia, disponibilità e preparazione.

“Uscita, apertura, coinvolgimento”: i ragazzi trattati da adulti

«Le parole chiave dell’esperienza sono uscita, apertura, coinvolgimento», spiegano gli operatori del centro, che non lasceranno soli i ragazzi perché saranno accanto a loro nel bar per rassicurarli e incoraggiarli ad affrontare la nuova sfida. «I ragazzi potranno vedersi in una situazione senza i confini della protezione che li custodiscono da sempre e – aggiungono – saranno trattati da adulti e non più da bambini cresciuti, gustando la normalità a cui ambiscono e che profumerà di cornetti e cappuccini».

«Crediamo che il lavoro rappresenti uno strumento fondamentale di crescita personale, inclusione e cittadinanza attiva», dichiara don Maurizio Tarantino, direttore della Caritas idruntina. «Con questa iniziativa – continua – vogliamo dare un volto alle grandi dissertazioni sull’inclusione e la fraternità, creare occasioni in cui le persone possano esprimere il proprio potenziale, contribuendo concretamente alla vita della comunità».

Redazione

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