Bernini: “A Lecce la prima alleanza tra università, ricerca e alta formazione artistica”

La ministra presenta il master sulla cartapesta tra tradizione e nuove tecnologie, inserito nel progetto Pnrr “Dyary”

«Noi abbiamo voluto creare proprio al Sud, a Lecce in Puglia, la prima grande collaborazione tra università, alta formazione universitaria, ricerca, Cnr e alta formazione artistica, musicale e coreutica: la rappresentazione dell’alleanza tra diversi mondi che producono il meglio insieme». Lo ha detto a Lecce la ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, a margine della presentazione del master di primo livello universitario “L’arte della cartapesta tra tradizione e nuove tecnologie”.

Il master e il progetto Pnrr “Dyary”

«Questo fa parte di un progetto che in realtà è locale ma anche globale perché è inserito in un programma Pnrr che noi abbiamo finanziato che si chiama “Dyary”, in cui – ha spiegato – è prevista anche la realtà aumentata e realtà virtuali». (fonte: ANSA)

«Questo progetto non farà solo sì che le grandi botteghe dei cartapestai leccesi diventino un mestiere che guarda al futuro, ma – ha riferito – che diventino anche una grande finestra da cui il mondo guarda per, non solo creare, ma anche portare in Italia persone che si vogliono formare alla grande arte della cartapesta. Un’arte antica che con le nuove tecnologie diventa un’arte di sperimentazione, anzi alta sperimentazione innovativa».

Giovani, talenti e “ragioni per restare”

Un’attività «soprattutto per far venire giovani che devono poter scegliere: non deve essere un obbligo andarsene. Se vogliono restare – ha sottolineato – devono poter restare e avere luoghi, talenti e professionalità a cui dedicarsi. Se invece vogliono andare devono avere ragioni per tornare e dobbiamo dare ragioni a tutti i giovani, artisti e ricercatori del mondo, per venire a Lecce a imparare la grande arte della sperimentazione innovativa della cartapesta». (fonte: ANSA)

«Ci siamo dati un’importante missione. Vogliamo lasciare l’Italia e il Sud in particolare, che non ha gap ma luoghi da illuminare, migliore di come la abbiamo trovata, – ha concluso la ministra Bernini – sfruttando le opportunità economiche che abbiamo avuto e sfruttato fino in fondo per il benessere degli studenti, dell’università e della ricerca».

Redazione

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