Assolto perché il fatto non sussiste il magistrato Caracciolo, prosciolta anche l’ex compagna Biondi

La Corte d’Appello di Lecce ribalta la condanna per favoreggiamento della prostituzione: nel 2018 un anno in abbreviato, nel 2024 due anni sospesi, ora la formula piena

La Corte d’Appello di Lecce ha assolto «perché il fatto non sussiste» Giuseppe Caracciolo, 68 anni, all’epoca dei fatti magistrato cassazionista, oggi presidente della Corte di giustizia tributaria di Venezia e giudice della sezione civile della Corte di Cassazione, e l’ex compagna Pasqua Biondi, poliziotta in pensione, originaria di Brindisi. I due erano accusati di favoreggiamento della prostituzione per aver affittato, nel 2016, la loro abitazione nel centro di Lecce a giovani straniere, che l’avrebbero utilizzata per incontri a luci rosse. Si sono sempre dichiarati innocenti.

Dalle condanne all’assoluzione

Nel 2018 la coppia, in abbreviato, era stata condannata a un anno di reclusione per sfruttamento della prostituzione. Un anno dopo la Corte d’Appello annullò la sentenza per un vizio relativo alla contestazione del reato di favoreggiamento della prostituzione, non contenuto nel capo d’imputazione originario. Con questa accusa vennero poi condannati nell’aprile 2024 a due anni di reclusione, pena sospesa.

La decisione di oggi

Oggi l’assoluzione con formula piena.

Redazione

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