Potrebbe essere vicino un momento decisivo nelle indagini sulla scomparsa di Mimmo Piepoli, il 39enne kitesurfista salentino di cui non si hanno più notizie dal 1° maggio, quando era uscito in mare nelle acque di Porto Cesareo.
Nelle ultime ore è emersa la notizia del ritrovamento di un cadavere lungo la costa della Libia, nella zona di Bengasi. Secondo le prime informazioni, il corpo potrebbe appartenere proprio al 39enne, anche se al momento non esiste alcuna conferma ufficiale sulla sua identità.
La nuova ipotesi investigativa avrebbe preso forma dopo una segnalazione pubblicata su Facebook, che è stata tempestivamente sottoposta all’attenzione delle autorità competenti. Da quel momento sono stati avviati i necessari approfondimenti, con il coinvolgimento delle forze dell’ordine italiane e delle rappresentanze diplomatiche, impegnate nelle verifiche sul caso.
Tra gli accertamenti già disposti figura il prelievo del DNA della madre di Mimmo Piepoli, campione biologico che sarà confrontato con quello della salma recuperata in territorio libico. L’analisi genetica rappresenta il passaggio fondamentale per stabilire con certezza l’eventuale corrispondenza.
L’esito degli esami è atteso nelle prossime settimane e potrebbe fornire una risposta definitiva a una vicenda che da oltre due mesi tiene con il fiato sospeso familiari, amici e l’intera comunità salentina. Fino alla conclusione delle verifiche scientifiche, tuttavia, ogni ipotesi resta subordinata all’esito del test del DNA.
Seguici su
Aggiungi leccetomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.