Governance Poll: Decaro guida la classifica dei consensi in Italia. Meno bene la Poli

Il sondaggio Noto per Il Sole 24 Ore premia il governatore pugliese con il 66%. Poli Bortone al 53% tra i sindaci, variazioni e confronti nel quadro nazionale e regionale

Secondo l’ultima rilevazione del Governance Poll, elaborata dall’istituto demoscopico Noto Sondaggi per il quotidiano Il Sole 24 Ore, il livello di consenso degli amministratori locali e regionali restituisce un quadro articolato, con alcune conferme e diverse variazioni rispetto ai dati elettorali e alle precedenti rilevazioni.

In cima alla graduatoria dei presidenti di Regione si colloca Antonio Decaro, che raggiunge un indice di gradimento pari al 66%. Un risultato che lo conferma come figura di riferimento nel panorama politico nazionale, con un incremento di due punti percentuali rispetto al consenso registrato al momento dell’elezione.

Alle sue spalle si posizionano Alberto Stefani e Massimiliano Fedriga, entrambi ai vertici della classifica dei governatori ma distanziati dal leader pugliese.

Il dato evidenzia come il consenso di Decaro risulti in crescita rispetto al risultato elettorale ufficiale, segnale che gli analisti leggono come una tenuta solida della sua azione amministrativa nel breve periodo.

Sul fronte dei sindaci, la rilevazione colloca Adriana Poli Bortone a metà classifica, con un gradimento pari al 53%. Per la prima cittadina leccese si registra un lieve incremento rispetto al precedente Governance Poll e un miglioramento più marcato rispetto al consenso ottenuto al momento dell’elezione.

Nel contesto pugliese, spicca anche il risultato di Vito Leccese, che si posiziona come il sindaco con il gradimento più alto della regione con il 56,5%, pur segnando una flessione rispetto al consenso registrato subito dopo l’elezione.

A seguire, Giuseppe Marchionna si attesta al 50%, mentre Pietro Bitetti scende al 47%, evidenziando una dinamica di ridimensionamento rispetto ai dati elettorali iniziali.

Gli analisti sottolineano come il Governance Poll non debba essere interpretato come un sondaggio elettorale in senso stretto, ma come una misurazione del grado di fiducia nell’operato degli amministratori in carica. Agli intervistati, infatti, non viene chiesto chi voterebbero tra diversi candidati, ma se sarebbero disposti a riconfermare l’attuale amministratore sulla base del giudizio complessivo.

Si tratta quindi di un indicatore di tendenza che combina percezione dell’operato e disponibilità al rinnovo della fiducia, utile per fotografare lo stato del consenso ma non per prevedere esiti elettorali futuri.

Redazione

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