Mattinata di forte tensione il 6 luglio lungo la strada provinciale 231, tra Cerignola e Canosa di Puglia, dove un commando armato ha assaltato un portavalori della società Battistolli, provocando disagi alla circolazione e un massiccio intervento delle forze dell’ordine.
Secondo le prime ricostruzioni, la banda avrebbe bloccato il mezzo blindato utilizzando alcuni veicoli posizionati sulla carreggiata per impedirne la fuga. Una volta fermato il portavalori, i rapinatori avrebbero aperto il fuoco e successivamente utilizzato esplosivi per forzare il portellone posteriore e raggiungere il denaro custodito all’interno.
Dopo essersi impossessati di parte del carico, i malviventi si sarebbero allontanati incendiando diversi mezzi lungo il percorso di fuga, nel tentativo di rallentare l’arrivo delle pattuglie. Le colonne di fumo, visibili anche a distanza, hanno aumentato l’allarme tra gli automobilisti presenti nella zona.
Sul posto sono intervenuti rapidamente polizia, vigili del fuoco e altre unità delle forze dell’ordine. Gli investigatori hanno avviato gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’assalto e individuare i responsabili, analizzando testimonianze, immagini e ogni elemento utile alle indagini.
Resta ancora da quantificare con precisione il bottino. Alcune banconote sarebbero finite sulla carreggiata durante la fuga, dettaglio che potrebbe fornire ulteriori elementi agli inquirenti impegnati nell’inchiesta.
Nonostante la violenza dell’azione, non si registrano feriti. Le tre guardie giurate a bordo del portavalori e gli automobilisti presenti in quel momento non avrebbero riportato conseguenze fisiche.
L’episodio riporta l’attenzione sulle rapine ai portavalori nel Foggiano, territorio già interessato in passato da assalti particolarmente organizzati. Gli investigatori stanno valutando eventuali collegamenti con precedenti episodi avvenuti nella stessa area.
Seguici su
Aggiungi leccetomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.