Sequestro record nel Salento: 119 chili di marijuana nascosti in un capannone

Tre giovani arrestati a Castrignano del Capo dopo la scoperta di una presunta filiera della droga: analisi sui campioni hanno rilevato livelli elevati di Thc

Un maxi sequestro di marijuana ha portato all’arresto di tre giovani nel territorio del Capo di Leuca. L’operazione, condotta dagli agenti del commissariato di Taurisano, ha permesso di recuperare 119 chilogrammi di sostanza stupefacente custodita all’interno di un capannone situato nell’agro di Castrignano del Capo.

I primi accertamenti sui campioni prelevati hanno evidenziato una concentrazione di Thc molto superiore ai limiti previsti per la cannabis light, con valori che in alcuni casi avrebbero superato il 12 per cento. Un elemento che ha portato gli investigatori a contestare una diversa qualificazione della sostanza sequestrata.

A finire ai domiciliari sono stati tre residenti di Gagliano del Capo: Bruno Damiani, 32 anni, e i fratelli Cesare e Gianvito Licchelli, rispettivamente di 33 e 23 anni. I tre saranno chiamati nelle prossime ore davanti al giudice per le indagini preliminari Valeria Fedele per l’udienza di convalida. A rappresentare la difesa sarà l’avvocato Stefano Prontera.

Indagine partita dai sospetti su un deposito

L’intervento della polizia è arrivato al termine di un’attività investigativa iniziata da tempo. Gli agenti del commissariato di Taurisano avevano infatti raccolto elementi che facevano ipotizzare la presenza di un deposito utilizzato per conservare importanti quantitativi di droga.

Il principale obiettivo degli investigatori era individuare con precisione il luogo in cui sarebbe stata nascosta la sostanza. Per questo motivo sono stati avviati servizi di osservazione e pedinamenti mirati, che hanno consentito progressivamente di restringere il campo delle verifiche fino a individuare il capannone nella zona di Santa Maria di Leuca.

La scoperta dopo il movimento sospetto di un furgone

La svolta nell’inchiesta è arrivata durante la giornata di ieri, quando gli agenti hanno notato un furgone parcheggiato all’interno della struttura ritenuto sospetto.

Poco dopo, uno dei giovani coinvolti, Damiani, già conosciuto dalle forze dell’ordine, è salito sul mezzo commerciale, mentre gli altri due avrebbero tentato di lasciare rapidamente l’area a bordo di uno scooter.

L’intervento immediato degli agenti in borghese, con il supporto di una pattuglia arrivata successivamente, ha impedito qualsiasi tentativo di allontanamento. L’atteggiamento particolarmente agitato dei tre giovani ha spinto i poliziotti ad approfondire i controlli attraverso una perquisizione del locale.

Il sequestro ha svelato l’entità dell’attività

All’interno del capannone gli investigatori hanno trovato il quantitativo di marijuana che ha portato al sequestro e agli arresti. Gli elementi raccolti hanno fatto emergere l’ipotesi di una struttura organizzata per la gestione e conservazione della sostanza.

Le indagini proseguiranno ora per chiarire ulteriormente la provenienza della marijuana, la destinazione del prodotto e il ruolo preciso attribuito alle persone coinvolte.

L’operazione rappresenta uno dei più rilevanti sequestri di droga effettuati recentemente nell’area del Capo di Leuca e conferma l’attenzione delle forze dell’ordine sul contrasto al traffico di sostanze stupefacenti nel territorio salentino.

Redazione

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