Stretta dei carabinieri sulle irregolarità nel settore turistico-alberghiero in Salento. Dove su 19 attività ispezionate nelle ultime due settimane dai militari del comando provinciale e dai colleghi del Nucleo ispettorato del lavoro, insieme ai funzionari dell’Ispettorato territoriale del lavoro, ben 16 presentavano irregolarità.
Il principale problema è l’impiego di lavoratori in nero. Su 123 posizioni lavorative, 48 lavoratori sono risultati irregolari e 5 completamente non in regola. Le infrazioni più gravi hanno portato alla sospensione immediata di 5 attività, di cui 3 per carenze in materia di salute e sicurezza e 2 per l’impiego di manodopera, appunto, in nero. Ma anche irregolarità per la mancata formazione del personale, l’assenza delle necessarie misure antincendio, condizioni igienico-sanitarie inadeguate, l’omessa sorveglianza sanitaria e il mancato aggiornamento del Documento di valutazione dei rischi.
In tutto, sono state elevate ammende per un totale di oltre 160 mila euro e sanzioni amministrative per ulteriori 33mila. Sedici persone sono state denunciate in stato di libertà all’autorità giudiziaria per reati legati alla violazione delle norme di sicurezza sui luoghi di lavoro.
I carabinieri annunciano che il piano di controlli proseguirà anche nelle prossime settimane su tutto il territorio provinciale, per garantire la sicurezza dei lavoratori ed evitare situazioni di concorrenza sleale.
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