Due supermercati rapinati nel giro di appena trenta minuti, una fuga con un’auto rubata e quattro persone arrestate al termine di un intervento ad alta tensione. È il bilancio dell’operazione condotta dai carabinieri nel basso Salento, dove i militari sono riusciti a bloccare i presunti responsabili dopo una serrata attività di ricerca sul territorio.
I fatti si sono verificati nella giornata di ieri, con due assalti messi a segno ai danni di altrettanti esercizi commerciali. Il primo episodio ha riguardato il Conad di Collepasso, in via Principe di Piemonte, mentre il secondo colpo è stato compiuto poco dopo in un supermercato Alda di Cutrofiano, lungo la strada per Supersano.
A finire in manette sono stati Kevin Francesco Fasano, 23 anni di Casarano, Luca Enrico Santoro, 44 anni di Melissano, Emanuele Zompì, 36 anni di Casarano, e Ottavio Saponaro, 25 anni di San Cesario di Lecce. Per tutti è stato disposto il trasferimento presso la casa circondariale di Lecce.
L’allarme e la fuga dopo i due colpi
La risposta delle forze dell’ordine è scattata immediatamente dopo la segnalazione della prima rapina. Un individuo con il volto coperto e armato di pistola avrebbe fatto irruzione nel supermercato di Collepasso, riuscendo a impossessarsi del cassetto del registratore di cassa prima di allontanarsi a bordo di una Lancia Y, dove lo attendevano altri complici.
Le ricerche erano ancora in corso quando, circa mezz’ora più tardi, è arrivata la notizia di una seconda rapina con modalità simili a Cutrofiano. La coincidenza tra i due episodi ha permesso ai carabinieri di rafforzare il dispositivo di controllo e concentrare le pattuglie nelle possibili zone di fuga.
Un ruolo determinante è stato svolto dai militari della Sezione operativa della compagnia di Casarano, che hanno individuato una Volkswagen Golf collegata ai movimenti della Lancia Y utilizzata durante i raid. Seguendo gli spostamenti dei due veicoli, i carabinieri sono riusciti a raggiungere una zona rurale tra Collepasso e Cutrofiano, nei pressi della provinciale 361.
Qui i quattro uomini avevano abbandonato la Lancia Y, risultata rubata la notte precedente a Casarano, tentando di proseguire la fuga con la seconda automobile.
Il sequestro dell’arma e la resistenza durante il fermo
La fase dell’arresto si è rivelata particolarmente complessa. I militari intervenuti per primi hanno trovato il presunto autore materiale delle rapine ancora in possesso dell’arma. Alla richiesta di deporre la pistola e arrendersi, l’uomo avrebbe opposto resistenza, rendendo necessario un intervento rapido per bloccarlo e disarmarlo.
Nel corso delle operazioni, anche un altro componente del gruppo avrebbe tentato di sottrarsi all’arresto con una violenta opposizione, provocando lesioni a un carabiniere giudicate guaribili in circa trenta giorni.
Gli accertamenti successivi, insieme all’analisi delle immagini delle telecamere di sorveglianza dei due supermercati, hanno rafforzato il quadro accusatorio nei confronti degli arrestati. Durante le perquisizioni sono stati recuperati una pistola Bruni modello 84 calibro 9 con matricola abrasa e modificata, un caricatore con una cartuccia inserita, un passamontagna, abiti ritenuti compatibili con quelli utilizzati durante le rapine e circa mille euro in contanti, considerati possibile provento dei colpi.
Ulteriori verifiche hanno inoltre evidenziato che due degli arrestati erano già destinatari di provvedimenti restrittivi per precedenti violazioni di misure cautelari, elemento che ha aggravato la loro posizione giudiziaria.
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