Maxi processo antimafia, 128 condanne e 17 assoluzioni per un totale di 852 anni di carcere

Sentenza per le inchieste “Sud Est” e “Lockdown”: riconosciute due associazioni armate e transnazionali

Si è concluso con 128 condanne, 17 assoluzioni e 852 anni complessivi di reclusione il maxi processo nato dalle operazioni antimafia “Sud Est” e “Lockdown”, riunite in un unico procedimento davanti al gup di Lecce Stefano Sala.

La sentenza, emessa con rito abbreviato, arriva al termine di una delle più importanti inchieste antimafia degli ultimi anni nel Salento. La pm della Direzione distrettuale antimafia di Lecce, Giovanna Cannarile, aveva chiesto 143 condanne e due sole assoluzioni.

Il giudice ha confermato gran parte dell’impianto accusatorio, riconoscendo responsabilità per numerosi imputati e infliggendo diverse pene elevate, tra cui alcune condanne a 20 anni di reclusione nei confronti di figure ritenute ai vertici delle organizzazioni criminali contestate.

Accanto alle condanne, il verdetto registra anche 56 assoluzioni parziali, relative a singoli capi d’imputazione, e 17 assoluzioni complete. In diversi casi il tribunale ha escluso alcuni addebiti per insussistenza del fatto, mancata commissione del reato o per l’applicazione del principio del ne bis in idem.

Il bilancio finale del processo è dunque di 128 condanne, 17 assoluzioni e 56 proscioglimenti parziali, con un totale di 852 anni di carcere inflitti. La vicenda giudiziaria potrebbe ora proseguire nei successivi gradi di giudizio.

Redazione

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