Una perquisizione domiciliare ha portato alla luce un quadro investigativo complesso a Racale, dove una coppia è stata arrestata dopo il ritrovamento di un fucile a canne mozze, munizioni, strumenti utilizzati per il furto di automobili e mezzi risultati rubati. Gli accertamenti hanno fatto emergere anche un collegamento abusivo alla rete elettrica pubblica.
A finire in carcere sono stati Gianluca Manni, 45 anni, e la moglie Monica Brocca, 43 anni, entrambi residenti a Racale. L’uomo si trovava già agli arresti domiciliari per una precedente condanna per truffa: lo scorso marzo aveva patteggiato una pena di due anni e una multa da 3mila euro.
La coppia dovrà rispondere, secondo le contestazioni mosse dagli inquirenti, di detenzione illegale di arma e munizioni, alterazione di arma e ricettazione in concorso.
Il fucile trovato vicino all’ingresso dell’abitazione
Durante la perquisizione effettuata dagli agenti, all’interno della casa è stato rinvenuto un fucile a canne mozze, successivamente risultato rubato a Taviano.
L’arma era collocata nelle immediate vicinanze della porta d’ingresso dell’abitazione e conteneva già due cartucce calibro 12, risultando quindi pronta all’utilizzo. Gli investigatori hanno inoltre trovato, nascosti in una credenza dell’ingresso, un passamontagna nero e altre sette munizioni dello stesso calibro.
Gli accertamenti hanno riguardato anche la disponibilità di strumenti compatibili con il furto di automobili. Durante la perquisizione personale, infatti, la donna sarebbe stata trovata in possesso di un dispositivo diagnostico Obd, una strumentazione utilizzata dai ladri d’auto per intervenire sui sistemi elettronici dei veicoli e consentirne l’avvio senza la chiave originale.
Due auto rubate nel cortile della proprietà
Le verifiche si sono poi estese all’area esterna dell’abitazione. Per consentire agli operatori di procedere in sicurezza è stato necessario l’intervento del figlio della coppia, non convivente, che disponeva delle chiavi del cancello e ha permesso di gestire la presenza di un cane di grossa taglia lasciato libero nel cortile.
All’interno del piazzale sono state individuate due automobili che, dagli accertamenti eseguiti, sono risultate rubate nei giorni precedenti: una sottratta a Salve il 14 luglio e l’altra a Maglie il 15 luglio.
Una delle vetture presentava inoltre una targa clonata, elemento che avrebbe potuto consentire di aggirare eventuali controlli. Su entrambi i mezzi sono stati rilevati segni compatibili con tentativi di manomissione della scatola dei fusibili e danni alla presa Obd, modalità riconducibili ai furti tramite strumenti elettronici.
Nel corso della perquisizione sono state trovate anche due carte di circolazione relative a un’automobile e a un motociclo risultati a loro volta rubati.
Verificato anche un furto di energia elettrica
Il quadro emerso durante le attività investigative si è completato con un ulteriore accertamento tecnico. Gli operatori specializzati hanno infatti verificato che l’abitazione era alimentata attraverso un allaccio abusivo alla rete elettrica pubblica, nonostante l’utenza risultasse formalmente cessata e scollegata.
Al termine delle procedure, Manni e Brocca sono stati trasferiti nella casa circondariale di Borgo San Nicola a Lecce per le contestazioni legate alla detenzione delle armi.
Per la presunta ricettazione dei veicoli e per il furto aggravato di energia elettrica sono invece scattate ulteriori denunce a piede libero. Anche il figlio della coppia, 27 anni, è stato iscritto nel registro degli indagati con l’ipotesi di concorso nella ricettazione delle automobili rinvenute nel cortile.
I due arrestati sono ora in attesa dell’udienza di convalida e saranno assistiti dall’avvocato Stefano Stefanelli.
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