Incidenti stradali in Puglia, cala la mortalità ma 190 vittime nel 2025: focus su Lecce

Il Rapporto Cremss-Asset sull’incidentalità stradale in Puglia nel 2025 registra meno morti e un lieve aumento dei sinistri: nel Leccese 1.909 incidenti, 29 vittime e 2.826 feriti.

 

Nel 2025 le vittime di incidenti stradali in Puglia sono diminuite del 21,2%, con un calo dell’indice di mortalità che passa dal 2,2% del 2024 all’1,7%, nonostante il lieve aumento dei sinistri. È quanto emerge dal nuovo Rapporto sull’incidentalità stradale in Puglia nel 2025, elaborato dal Centro regionale di monitoraggio e governo della sicurezza stradale (Cremss), che fa capo all’Asset, sulla base di dati Istat.

Il documento è stato presentato a Bari alla presenza, fra gli altri, dell’assessore regionale ai Trasporti Raffaele Piemontese, del direttore di Asset Elio Sannicandro e del referente Asset del Cremss, Pierpaolo Bonerba, e offre una fotografia aggiornata dell’andamento degli incidenti e delle vittime nelle diverse province pugliesi.

Dal report emerge che lo scorso anno sono avvenuti 11.249 incidenti stradali con lesioni a persone, il 2% in più rispetto al 2024. Di questi, 177 sono stati mortali (-19,9%) con 190 morti (-21,2%), mentre i feriti sono stati complessivamente 17.217 (+1,2%).

A guidare la classifica è la Città metropolitana di Bari con 4.107 sinistri, 47 morti e 6.093 feriti. Segue Foggia (1.441 incidenti, 42 morti e 2.434 feriti), che risulta la provincia con il più elevato indice di mortalità: 2,9 ogni 100 incidenti.

Terza la provincia di Lecce, con 1.909 incidenti, 29 morti e 2.826 feriti, seguita da Taranto (1.637 incidenti, 27 morti e 2.579 feriti), Brindisi (1.111 incidenti, 27 morti e 1.650 feriti) e Bat (1.044 incidenti, 18 morti e 1.635 feriti).

Luglio è il mese con più sinistri (1.259), mentre agosto è quello in cui si registrano più vittime, 25, che sono in media 38 di domenica. Le fasce orarie con più incidenti sono tra le 12 e le 15 e tra le 18 e le 21, ma la più mortale, con 6,2 vittime ogni 100 incidenti, è quella compresa tra le 3 e le 6 del mattino.

Tra le tipologie di incidenti, aumentano quelli autonomi (+14,5%) e soprattutto gli investimenti a pedoni (+4,8%), con le vittime che passano da 14 a 17 (+21,4%). Calano, invece, i casi che coinvolgono almeno un monopattino elettrico (-13,8%) e salgono quelli con bici elettriche (+22,4%).

Tra le cause principali vengono segnalate eccessiva velocità, distrazione, manovre irregolari e mancato rispetto delle precedenze, elementi che restano al centro delle campagne di sensibilizzazione avviate negli ultimi anni per ridurre il numero di sinistri e decessi sulle strade pugliesi.

Il calo dei decessi «dimostra come investire nella sicurezza possa produrre risultati concreti, ma 190 vite spezzate in un anno restano un numero inaccettabile», ha detto Piemontese, ribadendo che la Puglia «continuerà a investire» per la sicurezza stradale.

«Velocità adeguata, attenzione, rispetto delle precedenze e rinuncia a ogni distrazione – ha aggiunto Sannicandro – possono fare la differenza».

 

Redazione

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