La Regione Puglia ha approvato un nuovo pacchetto di risorse per scuole e servizi per l’infanzia, aumentando in modo significativo gli investimenti destinati all’edilizia scolastica e ai poli per l’infanzia presenti sul territorio regionale.
Risorse complessive e obiettivi degli interventi
Con l’ultima deliberazione, il totale degli stanziamenti per nuovi interventi di edilizia scolastica sale a circa 63 milioni di euro, a valere sul PR Puglia 2021-2027, priorità “Istruzione e formazione”. Il piano si inserisce nel percorso avviato negli ultimi anni per mettere in sicurezza, riqualificare e adeguare alle normative tecniche e antisismiche gli edifici scolastici di ogni ordine e grado.
Gli interventi riguarderanno in particolare la messa in sicurezza strutturale, l’adeguamento sismico, l’efficientamento energetico e il miglioramento complessivo degli ambienti di apprendimento, con l’obiettivo di garantire a studentesse e studenti spazi più moderni, sicuri e inclusivi.
Scuole, asili e poli per l’infanzia
Il pacchetto di risorse è rivolto a edifici destinati a servizi educativi 0-6 anni, scuole dell’infanzia, istituti della primaria e della secondaria e poli per l’infanzia, con una particolare attenzione alle aree periferiche e svantaggiate. In questo modo la Regione punta a ridurre i divari territoriali e a promuovere il diritto allo studio in condizioni di qualità e sicurezza per tutte e tutti.
Gli enti locali proprietari degli edifici scolastici – Comuni, Province e Città metropolitana – saranno chiamati a programmare e realizzare gli interventi ammessi a finanziamento, sulla base delle graduatorie approvate e del Repertorio del Fabbisogno Regionale di Edilizia Scolastica.
Le dichiarazioni della Regione
«Mettere in sicurezza e rendere più moderne le nostre scuole significa investire direttamente sul futuro delle ragazze e dei ragazzi pugliesi» sottolinea la Regione, rimarcando come l’aumento delle risorse rappresenti un passo concreto nel percorso di miglioramento degli ambienti educativi.
L’amministrazione regionale ricorda inoltre che gli interventi programmati si affiancano alle misure rivolte al sistema integrato 0-6 anni, al sostegno alla gestione dei servizi educativi e alla riduzione delle rette, per garantire una maggiore accessibilità ai servizi per la prima infanzia e un’offerta formativa più equilibrata sul territorio.
Il ruolo degli enti locali e il legame con il territorio
Gli enti locali beneficiari saranno coinvolti nella definizione delle priorità di intervento, tenendo conto delle esigenze di sicurezza, della presenza di plessi particolarmente datati e della necessità di adeguare gli edifici alle nuove forme di didattica e alla crescente attenzione per la sostenibilità ambientale.
In molti casi, gli interventi programmati rappresenteranno l’occasione per ridisegnare spazi scolastici più flessibili, aperti al territorio e capaci di ospitare attività extrascolastiche, laboratori e servizi integrati dedicati alle famiglie.
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