Stalking e maltrattamenti, continua a perseguitare la ex nonostante il braccialetto elettronico: 45enne del Leccese in carcere

Il Tribunale di Lecce ha aggravato la misura cautelare per un 45enne della provincia, che avrebbe perseguitato ex compagna e figlio di 8 anni violando il divieto di avvicinamento: giudizio immediato, processo fissato al 15 dicembre.

 

Avrebbe continuato a perseguitare la ex, nonostante il divieto di avvicinamento con braccialetto elettronico disposto alcuni mesi fa, contattando sui social, con messaggi e telefonate i familiari della donna, installando anche una telecamera sul prospetto della casa della vittima per spiarne i movimenti. Una «vile condotta di accerchiamento» che ha portato il Tribunale di Lecce ad aggravare la misura cautelare nei confronti di un 45enne della provincia di Lecce, indagato per stalking e maltrattamenti aggravati. Per l’uomo è stato quindi disposto il carcere.

La denuncia della vittima e le prime condotte persecutorie

Stando alla denuncia della vittima e agli accertamenti degli inquirenti, il 45enne, difeso dall’avvocato Salvatore Rondine, avrebbe iniziato a perseguitare la ex compagna convivente, dalla quale aveva avuto un figlio che oggi ha 8 anni, a marzo 2026, dopo che lei aveva deciso di interrompere la relazione.

La avrebbe minacciata dicendole che «piuttosto che lasciare la casa familiare la avrebbe incendiata», contattandola con centinaia di messaggi e telefonate ogni giorno, appostandosi sotto l’abitazione e suonando insistentemente al citofono, cercando di entrare forzando la serratura e seguendola in auto.

Gli episodi di violenza contestati

In una occasione la avrebbe chiusa in bagno dopo il rifiuto di un approccio fisico e avrebbe anche aggredito fisicamente il padre di lei che era intervenuto in difesa della donna. È accusato, inoltre, di aver maltrattato il figlio, facendolo assistere ai comportamenti violenti nei confronti della madre e contattandolo ripetutamente per ottenere informazioni.

Queste condotte, ricostruite dalle indagini e dai racconti della vittima, hanno portato all’applicazione delle misure cautelari con divieto di avvicinamento e braccialetto elettronico, poi ritenute insufficienti a contenere l’escalation persecutoria e sostituite con la custodia in carcere.

Giudizio immediato e prossime tappe processuali

Nei suoi confronti la Procura di Lecce ha già chiesto e ottenuto il giudizio immediato. Il processo inizierà il 15 dicembre.

Il caso si inserisce nel quadro delle iniziative di contrasto alla violenza di genere e agli atti persecutori, ambito in cui le autorità giudiziarie e le forze dell’ordine ribadiscono la centralità delle denunce tempestive e dell’applicazione rigorosa delle misure cautelari previste dalla normativa.

 

Redazione

Seguici su

Aggiungi leccetomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Due colpi in pochi giorni tra Torre Pali e Nociglia: supermercato e tabaccheria devastati con...
La giovane, in vacanza con amici, era stata investita venerdì sera in viale Anton Dohrn...
Le fiamme hanno distrutto alcuni cassoni dell’impianto rifiuti, ma l’intervento dei vigili del fuoco ha...

Altre notizie