Il Tribunale del Riesame di Lecce ha disposto gli arresti domiciliari per Giovanni Calasso, 61 anni, ergastolano della Scu ritenuto l’esecutore materiale dell’omicidio di Stefano Tomèo. L’operaio fu ucciso l’11 aprile scorso a Copertino durante una discussione.
I giudici hanno ritenuto che le condizioni di salute dell’uomo siano incompatibili con la permanenza in carcere. Calasso era già ai domiciliari per motivi sanitari al momento del delitto, prima di essere arrestato e condotto in carcere il primo luglio.
Gli altri indagati
Con Calasso erano stati arrestati anche Gianluca De Paolis, infermiere di 53 anni, e Andrea Negri, 49 anni. Per De Paolis, il Riesame ha annullato l’ordinanza di custodia cautelare per assenza dei gravi indizi di colpevolezza.
Resta invece in carcere Andrea Negri. Nei confronti suoi e di Calasso, i giudici hanno escluso l’aggravante della premeditazione, confermando quella del metodo mafioso.
Proseguono gli approfondimenti investigativi e giudiziari sulla vicenda.
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