Rivabella resta zona interdetta dopo l’incendio: nuova ordinanza del sindaco

Dopo il rogo che ha devastato la pineta costiera, scattano nuovi divieti su via Capricorno e nell'area boschiva per garantire la sicurezza pubblica

Proseguono gli interventi legati all’emergenza causata dal vasto incendio che il 24 luglio ha devastato la pineta del litorale nord di Rivabella, danneggiando attività balneari, abitazioni e strutture ricettive. Il sindaco di Gallipoli, Flavio Fasano, ha firmato una nuova ordinanza che rafforza le misure di sicurezza nell’area colpita dal rogo.

Il provvedimento dispone, con effetto immediato e fino al ripristino delle condizioni di sicurezza, il divieto assoluto di accesso, transito e sosta su tutta via Capricorno, oltre al divieto di transito pedonale nella pineta antistante. L’accesso sarà consentito esclusivamente ai soggetti autorizzati, mentre i veicoli in sosta saranno rimossi forzatamente.

La decisione è stata adottata dopo i sopralluoghi effettuati dai tecnici comunali e dai vigili del fuoco, che hanno evidenziato criticità strutturali, possibili esalazioni ancora presenti e l’instabilità delle alberature, con un concreto rischio di crollo sulla carreggiata e nelle aree circostanti.

L’incendio ha distrutto circa sei ettari di bosco e sottobosco, riducendo in cenere anche uno stabilimento balneare e arrivando a minacciare i complessi residenziali della zona. Per domare le fiamme è stato necessario l’intervento di numerose squadre di soccorso, mezzi terrestri, un elicottero della Protezione civile e un Canadair.

Nell’ordinanza si evidenzia inoltre che, nonostante le transenne installate dopo il rogo, alcune persone hanno continuato a manomettere le barriere per accedere abusivamente all’area e parcheggiare lungo via Capricorno. Per chi viola i divieti sono previste le sanzioni del Codice della strada, mentre l’accesso non autorizzato alle aree interdette o la manomissione dei sigilli comportano la denuncia penale.

Parallelamente prosegue il lavoro del Comune per la richiesta dello stato di calamità, il sostegno alle attività colpite e il piano di rimboschimento della pineta, già accolto favorevolmente dalla Regione.

Redazione

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