Si conclude giovedì 30 luglio la prima edizione di KORALE, il festival promosso da KORA – Centro del Contemporaneo che ha messo al centro della propria programmazione il rapporto tra arte, ricerca, comunità e territorio.
L’iniziativa, organizzata da Ramdom in collaborazione con PazLab nell’ambito del progetto Borgo del Contemporaneo, nasce con l’obiettivo di rafforzare il percorso costruito negli anni da KORA e creare nuove connessioni tra linguaggi artistici, discipline differenti e comunità locali.
Durante il festival gli spazi del centro si sono trasformati in un luogo aperto alla partecipazione, ospitando un programma articolato con incontri, workshop, laboratori, installazioni, visite guidate, proiezioni e concerti. Un calendario pensato per coinvolgere pubblici diversi e favorire momenti di confronto insieme a occasioni di socialità e condivisione.
L’ultima giornata di KORALE prenderà il via alle 19 con la presentazione della Mappa di comunità EMBA, curata da 34° Fuso. Il progetto raccoglie gli esiti del percorso partecipativo sviluppato negli ultimi due anni a Castrignano de’ Greci, restituendo una fotografia delle esperienze e delle relazioni costruite nel territorio.
Proseguiranno inoltre le attività laboratoriali dedicate alla ceramica e alla falegnameria, insieme agli appuntamenti rivolti alle famiglie. Tra questi è previsto anche il laboratorio di ZeroMeccanico Teatro dedicato alla poesia.
La serata sarà caratterizzata da numerosi momenti di approfondimento culturale. Il direttore di KORA, Paolo Mele, guiderà l’incontro “Forma e Funzione”, dedicato al rapporto tra design e arte contemporanea, con la partecipazione di Lucia Rescio, direttrice del festival biennale Agorà Design, della designer Donata Bologna e della fotografa Alessia Rollo.
Il programma proseguirà con la presentazione del volume “Logo in Real Life” insieme a Michele Galluzzo e con il dialogo “Abitare le immagini”, che vedrà protagonisti Flatform, Sarah Van Putt e Roberto Vetrano.
Tra gli appuntamenti più attesi anche la presentazione del nuovo romanzo di Omar Di Monopoli, Il santo degli assetati pubblicato da NNeditore, in dialogo con il docente universitario Luca Bandirali. L’incontro sarà accompagnato da una degustazione curata da Cantine San Donaci.
A chiudere ufficialmente il festival saranno la proiezione del documentario PINO di Walter Fasano, dedicato all’artista Pino Pascali, il concerto dei Pallida Cavtat e il dj set di Matilde Davoli.
KORALE nasce come spazio di incontro tra pratiche artistiche e nuove forme di partecipazione. Il festival prende ispirazione anche dalla frase «Nessuno è maestro nell’arte di vivere», contenuta nella graphic novel HERE di Richard McGuire, riferimento che ha contribuito alla costruzione della mostra della collezione permanente Qui.KORA.
Da questa riflessione prende forma una manifestazione che riunisce esperienze e visioni maturate nel tempo all’interno di KORA, coinvolgendo artisti, ricercatori, progettisti e comunità. Gli ambienti del centro, dal cortile alla Sala Kids, diventano luoghi dedicati al confronto sui temi dell’arte contemporanea, dell’educazione, del paesaggio, della cultura locale e della ricerca.
La prima edizione di KORALE rappresenta quindi un momento di restituzione e, allo stesso tempo, un punto di partenza per nuove collaborazioni. Un progetto che guarda al futuro attraverso il dialogo tra realtà consolidate e nuovi protagonisti, con l’obiettivo di ampliare le reti culturali e immaginare ulteriori percorsi condivisi.
Per tre serate KORA – Centro del Contemporaneo ha accolto incontri, musica, laboratori e momenti conviviali, confermandosi come un luogo dedicato alla sperimentazione e alla costruzione di nuove relazioni attraverso l’arte e la cultura.
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